Vomero, il racconto di una ragazzina: “Vendevo le mie foto in chat a uomini sposati”

Dal balcone di casa vede il mare e persino la Costiera Amalfitana, ma all’azzurro ha sempre preferito il colore verde, quello dei soldi. Silvia (il suo nome di fantasia) dice di averlo fatto solo per questo, a partire dall’età di 15 anni: foto vendute in chat agli amici prima e agli amici degli amici dopo, fino ad arrivare a fare sesso nelle auto con uomini sposati e con figli.

Silvia abita a Napoli, al Vomero, uno dei quartieri più ricchi della città partenopea, eppure era alla continua ricerca di sempre maggiore denaro per acquistare nuovi cellulari, capi d’abbigliamento e accessori, per soddisfare – forse – con oggetti materiali quella mancanza d’affetto derivatale dalla separazione dei genitori.

Ho fatto sesso in auto con tre delle persone conosciute in chat – rivela in un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno -. Tutte sapevano che ero minorenne. Avevo sedici anni, ma truccata per bene davo l’impressione di una donna. Ho iniziato a 15 anni con la consapevolezza di volerlo fare per avere più soldi in tasca e per me non era un gioco, non lo è mai stato”.

Un gioco, da ragazzi, però, fare soldi in questo modo per lei: “Appena si sparse la voce di ciò che facevo mi contattavano tutti, anche persone con moglie e figli a casa. Mi adescavano sulle chat o a volte li conoscevo in discoteca“. Dove, racconta, per riuscire ad avere un passaggio a casa bastava farsi toccare il sedere.

Ma più che i passaggi a Silvia interessavano i soldi: “Mi facevo pagare con buoni omaggio da spendere on line da 10, 20 o 30 euro. Dieci per una foto vestita, 20 nuda e 30 per un video“. Finché non è passata dal virtuale al contatto fisico diretto: “Le prime esperienze le ho avute con gli amici. Ci vedevamo a casa loro o a casa mia per 50 euro. Ma poi il portiere del mio palazzo ha capito che qualcosa non andava, che c’era troppo movimento e lo ha detto a mio padre. Quando i miei genitori mi hanno chiesto spiegazioni ho negato, per fortuna non hanno mai sospettato che ci fossero persone che mi pagavano per fare sesso“. Persone anche adulte, disposte a pagare anche 200 euro per avere un rapporto con lei, che dice: “Fino alla fine ho sperato che non arrivassero mai“.

Ora, però, a diciotto anni compiuti ha deciso di cambiare vita: “Ho superato i test di ammissione alla Bocconi, vado a Milano, dove spero di cambiare vita“.

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