Roghi sul Vesuvio, il comandante dei carabinieri: “Non è stata la camorra”

Vesuvio
Foto di Mela Mennella

Continuano le indagini dei Carabinieri sui roghi che hanno dilaniato il Vesuvio nell’estate appena trascorsa. Non ci sono dubbi sull’origine dolosa ma, secondo il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette, gli incendi non sarebbero opera della camorra: “Dalle indagini che finora abbiamo svolto non ci sono riscontri su interessamenti della criminalità organizzata classica – le parole riportate da ilfattovesuviano – però certamente ci sono degli interessi anche quando gli incendi sono dolosi e muovono da attività illegittime”.

Il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, invece, ricorda l’importanza di avere un punto di pronto intervento in Campania, da dove possano partire i canadair in caso di emergenza: “Grazzanise è un aeroporto militare quindi non nella disponibilità della Regione, ma la proposta è di avere un punto da cui farli decollare. Si potrebbero avere velivoli più leggeri, come gli elicotteri, per esempio. Così come non si può pensare a un rifornimento di acqua solo in mare, ma anche in vasche, dove attingere e dove convogliare anche le acque piovane”.

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