Fine vita, svolta storica della Chiesa. Papa Francesco: “Lecito sospendere le cure”

Svolta storica per il mondo della Chiesa. Papa Francesco, nel convegno sul “fine vita”, promosso dalla Pontificia Accademia, ha dichiarato come sia “moralmente lecito rinunciare all’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito “proporzionalità delle cure“. Un messaggio molto importante questo del Pontefice. Perché si tratta di un’apertura, seppur parziale, da parte del mondo cattolico rispetto ad un tema molto complesso come quello sul fine vita.

Papa Francesco ha dichiarato che gli interventi sul corpo umano, per quanto diventino sempre più efficaci, “non sempre sono risolutivi“. Un’azione, dunque, “che ha un significato etico completamente diverso dall’eutanasia, che rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte“.

Di fronte a questa storica apertura sul tema da parte della Chiesa, di contro c’è l’impasse della legge sul biotestamento, ancora ferma in Senato. Ve ne avevamo parlato lo scorso aprile, ma ad oggi siamo ancora lontani dall’approvazione della legge.

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