Cori razzisti anti-Napoli diventano t-shirt: l’idea è di uno stilista partenopeo

Volendo ritoccare un famoso slogan pubblicitario, possiamo affermare che “L’umorismo è il profumo della vita”.

E lo sanno bene i napoletani e tutte le vittime di canti e affermazioni razziste e discriminatorie, che feriscono e offendono un popolo e una razza, senza nessun movente valido.

Perchè il razzismo, diciamolo con forza, non ha mai un motivo e una base valida per sprigionarsi con una forza inaudita e distruttiva. Per questo motivo, dato che con le cattive non si è arrivati a niente, combattiamo la vergogna con le buone e con l’ironia, qualità che i napoletani hanno e vantano.

E così la denigrazione razziale diviene moda e bellezza. “Vesuvio Lavali con il fuoco”, “Napoletani colerosi” e tante altre genialità da stadio diventano scritte da t-shirt da indossare a testa alta.

L’idea è stata dello stilista campano Gianluca Isaia, che partenopeo di nascita e di fede, ha deciso di fare degli offensivi cori da stadio, un’arma vincente per ribadire l’orgoglio del suo popolo e soprattutto l’intoccabilità e la solidità dei napoletani, che ormai hanno fatto di queste offese spicciole la loro corazza. Ed è proprio lo stilista, che ieri, nella campagna promozionale di questa nuova linea #proudlyNapulitano  lanciata domenica sera nel corso di un cocktail dinner a palazzo Visconti di Modrone ha ben spiegato, come riporta il Corriere del Mezzogiorno:

“E’ una campagna ironica, irriverente, che forse qualcuno non capirà. La la giustizia sportiva ha tempi e approcci inaccettabili e a Napoli reagiamo rispondendo con un sorriso. Sono molto gasato per questa campagna. Credo che questo sia il modo migliore per rispondere a questi insulti e per portare in giro un messaggio di orgoglio e ironia. Qualche tifoso che conosco ha visto in anteprima la campagna e ne è entusiasta, spero sarà accolta con intelligenza, qualità che caratterizza la Napoli più vera”.

Ed è proprio così, perchè, per dirla alla napoletana: “‘O napulitano se fa sicco ma nun more!”.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più