In soli dieci anni il Ceinge di Napoli si trasforma in eccellenza mondiale

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Quando venne istituito nel 1984 era solo un piccolo laboratorio universitario dell’ateneo Federico II di Napoli, ma oggi il Ceinge è molto più che un laboratorio, in un ventennio si è trasformato in un vero centro di eccellenza di fama internazionale che può vantare al suo interno la presenza di oltre 20 gruppi di ricerca per un totale di 250 ricercatori.

Una realtà importante che festeggia i suoi primi dieci anni dall’inaugurazione della sua prima sede autonoma a Napoli, ubicata proprio accanto al Policlinico, nell’aprile del 2004.

Ma in questi dieci anni cosa è diventato il Ceinge e quali sono i progetti per l’immediato futuro? Il centro di ricerca presieduto e guidato dallo scienziato Franco Salvatore è divenuto oramai una grandissima realtà operate senza fini di lucro e sostenuta da Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli, Camera di Commercio di Napoli e dall’Università Federico II di Napoli che è socio fondatore del progetto.

Al suo interno raccoglie ben 16 laboratori operativi per alcune importanti aziende, come la Okairos, azienda leader nella produzione di vaccini di ultima generazione.

Ma non solo studio e ricerca, perché in realtà il Ceinge è molto di più. Numerose sono state infatti le istituzioni di ricerca e le piccole e medie imprese che si sono affidate al centro di ricerca per la fruizione di servizi ad alta tecnologia. Il Ceinge mette infatti a disposizione degli enti interessati, piattaforme tecnologiche di genomica e post-genomica di ultima generazione (uniche in tutto il territorio meridionale)  per la ricerca biotecnologica.

Inoltre sono in atto importanti progetti volti alla realizzazione di ulteriori infrastrutture che consentiranno il potenziamento tecnologico e quindi la fruibilità del Centro.

Francesco Salvatore, direttore del centro, spiega: «È nostra intenzione illustrare i grandi traguardi raggiunti in questi anni nella ricerca e nella diagnostica che hanno reso il Ceinge, per unanime consenso della comunità scientifica, un punto di riferimento internazionale per la biologia molecolare e le biotecnologie avanzate applicate alla salute, tanto da attrarre oggi molti pazienti di diversi Paesi del mondo per le nostre attività di studio e di diagnostica sulle malattie rare e genetiche».

I festeggiamenti per il decennale dalla inaugurazione della nuova sede del Centro di ricerca si protrarrà per circa tre giorni e tra gli ospiti illustri, il ministro della Ricerca Stefania Giannini, e numerosi scienziati di rilevanza mondiale tra cui il premio Nobel Aaron Ciechanover, il direttore del Tigem, Andrea Ballabio, l’oncologo Carlo Croce e il direttore dell’Istituto di Genetica e Biofisica del Cnr, Antonio Simeone e numerose altre personalità di spicco.

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