Ischia. Bus pubblicizza “cannabis”, l’azienda: “I nostri prodotti sono legali”

Ischia – Nel comune di Casamicciola, sull’isola di Ischia, da giorni hanno iniziato a circolare autobus che sponsorizzano sulle loro fiancate un Cannabis Store: si tratta di una catena di negozi, aperti in moltissime città italiane, in cui è possibile trovare prodotti a base di Cannabis. La polemica è scattata prima sui social, poi è arrivata nelle aule del Comune portata dalla consigliera comunale Nunzia Piro che ha duramente attaccato l’azienda definendo assurdo e diseducativo il pubblicizzare stupefacenti o prodotti ad essi collegati.

Cannabis Store Amsterdam, la catena di negozi sponsorizzati, ha rilasciato una nota in cui si difende dalle accuse della consigliera: “Siamo sconcertati dalle parole pronunciate dalla Consigliera. Tali dichiarazioni sono altamente lesive della reputazione commerciale dell’azienda, assolutamente inaccettabili perché palesemente contrarie al vero e, a ben vedere, denotano anche un evidente vuoto di conoscenza sull’argomento.”

“L’azienda Cannabis Store Amsterdam – spiega la nota – è titolare di una rete di franchising che ha sottoscritto in Italia oltre 100 contratti ed i cui punti vendita sono ubicati nelle più rinomate e prestigiose locations delle città d’Italia. Il 18 maggio ultimo scorso l’azienda “Cannabis Store Amsterdam” nel corso della manifestazione Expo Franchising Napoli alla quale ha preso parte anche il sindaco di Napoli è stata premiata come brand dell’anno unitamente ai marchi “Mondadori” e “Burger King”.

“In secondo luogo, è decisivo sottolineare che tutti i prodotti commercializzati dall’azienda sono perfettamente legali perché tutti conformi a quanto statuito e prescritto dalla normativa dettata in materia e, più precisamente, dalla legge 2 dicembre 2016 n. 242 e dalla Circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 22 maggio 2018.”

L’azienda, infine, chiede una replica da parte della consigliera Nunzia Piro, con uguale peso e rilevanza, in cui ammetta di essersi sbagliata per evitare ulteriori danni d’immagine alla catena. La invita inoltre a visitare il nuovo negozio di Ischia per rendersi conto da sola dell’infondatezza delle sue accuse.

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