Foto. Napoli, inaugurata palestra per ragazzi a rischio: “E’ la risposta alle babygang”

Stamattina è stata inaugurata, in alcuni spazi del chiostro di Santa Maria della Sanità, la palestra temporanea di boxe per i ragazzi a rischio del rione. Il progetto sociale vede, per il momento, coinvolti 20 minori, tra i 12 e i 16 anni, che si alleneranno ogni martedì e giovedì, dalle 18 alle 19. A guidarli i tecnici delle Fiamme Oro Donato Cosenza e Vincenzo Picardi. L’idea, promossa da alcuni ragazzi del rione, è stata avallata dal parroco don Antonio Loffredo, dalla Fondazione di Comunità San Gennaro e dall’associazione L’Altra Napoli onlus, che, con la collaborazione della Questura, del gruppo sportivo delle Fiamme oro e della Federazione Pugilistica Italiana e la III Municipalità di Napoli, hanno realizzato lo spazio aggregativo.

La stessa palestra, però, da settembre sarà “spostata”, come annunciato dal responsabile comunicazione della Fondazione di Comunità San Gennaro onlus Vincenzo Porzio, nel chiostro del Centro Ozanam in piazzetta San Severo a Capodimonte, grazie anche ad un accordo con il dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Il progetto sportivo vuole essere una risposta forte contro la violenza, soprattutto minorile. A sottolinearlo anche il questore Antonio De Iesu, presente alla presentazione del progetto. Queste le sue parole, riportate da Il Mattino: “La risposta alla violenza delle babygang è qui. Sono iniziative concrete come queste che ci aiutano a combattere la devianza giovanile e ci auguriamo che dalla Sanità questo possa diventare un modello da esportare“.

Alla presentazione sono intervenuti anche il testimonial Roberto Camarelle, oro olimpico, il vice presidente della Federazione Pugilistica Italiana Enrico Apa, il vicario episcopale della Diocesi di Napoli don Tonino Palmese, il presidente della Fondazione di Comunità San Gennaro Pasquale Calemme e il presidente della terza Municipalità Ivo Poggiani.

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