La nave Diciotti sbarcherà in Italia con 177 migranti

Dopo essere stata diversi giorni in rada davanti a Lampedusa, sembra che si sia trovata una soluzione per la nave della Guardia Costiera “Diciotti” e 177 migranti che ci sono a bordo. Infatti la nave, secondo quanto riporta l’Ansa, avrebbe preso il largo e si starebbe dirigendo verso il porto di Pozzallo, nel ragusano.

Tanti gli appelli – da Medici Senza Frontiere a Pietro Bartolo, coordinatore del poliambulatorio di Lampedusa – rivolti al premier Conte e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per una situazione che sembra la “fotocopia” di quella dello scorso luglio, quando proprio l’intervento del Capo dello Stato fu decisivo per lo sbarco.

Diverse le campagne promosse anche sul web, con tanti utenti che hanno utilizzato l’hashtag #Fateliscendere per esprimere la loro solidarietà a quanti sono fermi in mare da giorni, soprattutto donne e bambini. Fino ad ora, infatti, hanno avuto la possibilità di scendere dalla Diciotti solo 13 persone, soccorse proprio a Lampedusa per problemi di salute, ma la notizia di un possibile sbarco a Pozzallo fa ben sperare.

Lo sbarco sarebbe un giusto premio anche per chi, come il Forum Lampedusa Solidale, ha manifestato in questi giorni contro la chiusura del Governo, preparando striscioni del tipo: “Lampedusa porto aperto“, “Lasciarli in mare…quanto voti vale?” e “Chi salva una vita salva il mondo intero“.

Intanto, il ministro dell’interno Matteo Salvini intervenuto ad Agorà Estate su Rai 3, oltre a parlare del crollo del ponte Morandi a Genova, ha toccato anche la questione Diciotti, richiamando l’Europa agli impegni presi: “Può anche sbarcare in Italia, basta che i 177 migranti vengano suddivisi, nello spirito di solidarietà europea. Aspettiamo che alle parole dell’Europa, della Merkel e Macron corrispondano i fatti. I trattati possono essere cambiati hanno più di 40 anni. Il mondo è cambiato e anche l’immigrazione“.

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