Feltrinelli si difende su Caserta: “Sono le opinioni di Rough, interverremo”

Caserta – E’ ancora accesissima la polemica sulla nuova guida turistica Rough pubblicata da Feltrinelli. Nel volume si definisce il territorio di Caserta come dominato dalla camorra e formato da paeselli inutili. Ovviamente l’indignazione per simili affermazioni, pubblicate su una guida venduta in tutto il mondo, non è tardata ad arrivare e lo stesso sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha attaccato duramente la casa editrice. Non manca chi ha invece ha appoggiato le dichiarazioni, primi fra tutti alcuni cittadini.

La Feltrinelli è finalmente intervenuta nella polemica, difendendosi dalle accuse: “Le guide Rough – spiega in una nota – sono note per il loro stile diretto e personale e per rappresentare i luoghi dal punto di vista di viaggiatori che condividono percorsi di visita con altri viaggiatori, sulla base di esperienze e opinioni soggettive. È del tutto evidente che i giudizi legittimi degli autori delle singole guide, frutto delle loro esperienze, non rappresentano il punto di vista dell’editore né del Gruppo Feltrinelli. Non lo rappresentano, nel caso specifico, i giudizi su Caserta e sull’area casertana presenti nella guida”

La casa editrice ha quindi preso le distanze da quanto scritto e si riserva di prendere provvedimenti a riguardo: “Abbiamo raccolto con grande attenzione le indicazioni che ci sono state sottoposte circa il territorio casertano e ci riserviamo di entrare in contatto con la sede centrale di Rough Guide a Londra e con gli autori perché vengano valutate le adeguate modifiche in vista di eventuali nuove edizioni della guida, non solo nella versione italiana ma anche in tutte le future edizioni internazionali.”

Nel frattempo, Feltrinelli ribadisce che: “L’impegno del Gruppo Feltrinelli per il Sud del nostro Paese e per lo sviluppo della cultura nell’intero territorio nazionale è sotto gli occhi di tutti: con le nostre produzioni editoriali e con gli investimenti importanti che anche di recente hanno determinato nuove aperture di librerie divenute in breve tempo il centro propulsivo del relativo territorio”

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