Antiche Terme di Stabia, riaprono solo per una sera: quando e perchè

Riaprono le Antiche Terme di Stabia, ma solo per una sera e per ospitare futuri eventi serali. A comunicarlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, sul suo profilo facebook.

“Il Parco delle Antiche Terme riaprirà i battenti mercoledì 29 agosto alle ore 18 e 30 per ospitare l’evento “A3 – Acqua, Alimentazione e Ambiente”, che rientra nell’ambito del programma di promozione del territorio e divulgazione culturale. Il modello organizzativo scelto consiste in incontri periodici tra rappresentanti istituzionali, culturali, imprenditoriali e professionali di tre aree geografiche: area Monti Lattari (penisola sorrentina e costiera amalfitana), area della Val d’Orcia (Chianciano Terme), area trentino (Corvara in Badia)”.

Un primo piccolo passo che forse potrebbe portare a riaprire le terme stabiane, fiore all’occhiello della cittadina stabile. Quando fu inaugurato nel 1964, il complesso divenne un punto di incontro oltre che motivo di orgoglio. Si trattava, infatti, della più moderna struttura termale d’Europa. All’interno si praticavano fanghi, messaggi, fisioterapie, medicina iperbarica con l’ausilio delle acque solfuree  e di macchinari altamente specializzati.

Ha aggiunto il sindaco Cimmino: “L’incontro nelle Antiche Terme di Stabia sarà incentrato sul tema dell’acqua e sarà moderato da Luigi Carfora, presidente dell’associazione Giano Melchisedek. Saranno presenti il sindaco Gaetano Cimmino, Lello Radice, vicesindaco di Castellammare di Stabia, Rosanna Giulianelli, vicesindaco di Chianciano Terme, Mauro Della Lena, direttore delle Terme di Chianciano, Daniele Barbetti, presidente degli albergatori di Chianciano Terme, Stefania Capaldo, vicepresidente nazionale Federalberghi Terme, Ferruccio Bonino, docente dell’università di Pisa, Luigi Mansi, coordinatore sezione salute e sviluppo del Cirps, Antonio Palumbo di Ganimede Viaggi e Francesco Maglioccola, docente dell’Università Parthenope”.

“Il dibattito sarà l’occasione per discutere del cambio di mission nelle città termali, della prevenzione e del benessere, oltre che dell’importanza dell’alimentazione nella dieta mediterranea come felice completamento al percorso salutare”. 

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