Pulcinella può diventare patrimonio immateriale UNESCO

Pulcinella

Pulcinella e la Commedia dell’Arte aspirano a diventare patrimonio immateriale dell’UNESCO: il primo a riportare la notizia è stato Biagio Cafaro di Giornale del Cilento, il quale riporta le parole di Luciano Brogi, celebre esponente della Commedia dell’Arte, di cui ha portato l’insegnamento in città di tutto il mondo, come ad esempio New York, Madrid, Lisbona, Mosca: “Tra i nostri scopi, c’era quello di candidare la commedia dell’arte come patrimonio immateriale dell’Unesco, non ci siamo riusciti, anche perché gli antropologi affermano che la tradizione della commedia dell’arte non è tale, perché ha subito una interruzione nel corso della storia. Una cosa che si può, comunque, rispondere a questa obiezione degl’antropologi, è la permanenza continua della pratica dell’uso della maschera di Pulcinella. È nostro interesse puntare molto sulla conoscenza, attraverso la ricerca, la documentazione e catalogazione, di chi fa Pulcinella oggi. Rendendoli, a loro volta, portavoce della lingua napoletana, riconosciuta come lingua dall’Unesco. Questo è il nostro interesse. Abbiamo trovato, da parte degli operatori del Cilento, un interesse simile nel valorizzare quello che è un patrimonio. Persone che hanno i mezzi, le capacità e l’intelligenza per portare in porto tale progetto, cioè a valorizzare questo tipo di cultura: la commedia dell’arte che – in questo caso – identifichiamo con Pulcinella”.

Questa idea nata grazie a Carlo Sacchi, direttore artistico del teatro di Laurino, si pone dunque nell’ottica della protezione, salvaguardia e valorizzazione di un altro pezzo importante della nostra tradizione e della nostra cultura, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Nell’era della globalizzazione è importante sì essere cittadini del mondo, ma pure rafforzare la propria identità, quella che del resto ci consente di avere una quantità di risorse che molti non hanno: globalizzazione non significa livellamento di tutti gli essere umani, bensì far parte di un’umanità che condivide e tramanda le peculiarità, le diversità di tutti. La Commedia dell’Arte in questo senso è di tutti, ma per farla giungere a tutti dobbiamo conservarla, e siamo noi a doverlo fare.

Infine, mi permetto di proporvi la lettura di articolo che ho scritto un paio di mesi fa, dal titolo Antonio Petito, il Re dei Pulcinella.

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