Morto Pietrangelo Gregorio: inventò a Napoli la prima tv libera via cavo

Pietrangelo GregorioNapoli perde un pezzo della sua storia. È morto ieri sera a 90 anni Pietrangelo Gregorio, ingegnere e inventore italiano, pioniere delle televisioni libere italiane, fondatore della prima televisione libera via cavo a Napoli il 23 dicembre 1966: Telediffusione Italiana Telenapoli.

Nato a Calabritto, (Alba Irpina) il 23 luglio 1928 e cresciuto a Piedimonte Matese, cittadina che lascia negli anni Sessanta trasferendosi prima a Napoli e poi in Francia, dove si laurea in ingegneria elettronica e ottica. Si dedica inizialmente alla ricerca, realizzando ben 300 brevetti per conto proprio e per conto di imprese.

Nel 1966 Gregorio crea la prima televisione privata italiana, un’emittente via cavo che, nonostante il modesto magazzino di programmi, ben presto si diffonde in numerosi locali pubblici di Napoli. Visto il successo dell’iniziativa, Gregorio inizia a collegare anche i privati e, dall’embrionale ditta individuale, il 17 dicembre 1970 con atto del Notaio Tafuri viene costituita la società «Telediffusione Italiana».

Nel 1971 Telediffusione Italiana è la prima emittente italiana a produrre ed irradiare trasmissioni televisive a colori. Viene ripreso a colori l’intero Cantagiro di Ezio Radaelli. L’attività di Telediffusione Italiana si svolgeva (e così veniva considerata) come una normale trasmissione a circuito chiuso, sia pure con diversi chilometri di cavo.

Nel 1975 Telediffusione Italiana si era talmente ingrandita da essere considerata la più importante TV cavo d’Europa, con 380 km di cavo primario, 150 dipendenti, 15 giornalisti e 6 studi televisivi a colori. Il 17 settembre 2018 gli vengono consegnate, dal sindaco Luigi de Magistris, la targa e la medaglia d’oro della Città di Napoli per i propri meriti e in segno di gratitudine dalla città che lo ha adottato e a cui si è dedicato con tutte le sue forze.