Salvini: “I bambini non vaccinati restano a scuola, evitiamo traumi ai più piccoli”

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Si ritorna a parlare dell’obbligatorietà dei vaccini, uno dei temi di discussione che ha caratterizzato l’ultima campagna elettorale. A parlarne, ancora una volta, è Matteo Salvini, da sempre contrario all’obbligo vaccinale. Lo scorso giugno, infatti, il Ministro parlava così di questa delicata questione: “10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi“. Insomma, più o meno velatamente, Salvini strizza l’occhio ai genitori No-Vax, ovvero coloro che hanno deciso di non vaccinare i propri figli. In molti casi, alcuni bambini sono stati allontanati dalle scuole, poiché c’era il rischio concreto che potessero arrecare un danno alla salute dei propri compagni di classe.

Su questa specifica questione, come detto, è intervenuto il vicepremier Salvini, il quale ha inviato una lettera alla collega della Salute, Giulia Grillo. Il Ministro chiede un decreto legge affinché i bambini non vaccinati possano restare a scuola: “L’intento del procedimento – scrive il responsabile del Viminale – è quello di garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia. Evitiamo traumi ai più piccoli“, dice Salvini.

Parole che hanno destato la preoccupazione del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli: “Giusta la preoccupazione di non traumatizzare i bambini ma si continua a non tenere conto dei bimbi più fragili, la cui vita sarebbe a rischio se consentissimo ai non vaccinati per motivi ideologici di frequentare la stessa scuola. Non ci possono essere bambini di serie A e di serie B. C’è un tema di salute pubblica per cui non possiamo essere d’accordo“.

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