Interventi estetici sbagliati: a Napoli il primo ambulatorio pubblico per curarli

Napoli – Per molti non è facile accettare i piccoli segni dell’età. Così, sempre più persone fanno ricorso a piccoli e grandi trattamenti estetici per conservare tratti giovanili. Il filler è uno di questi rimedi: si inietta in determinate zone del viso una sostanza, in genere acido ialuronico, che distende la pelle ed i muscoli facciali, “stirando” le rughe e tonificando. In alcuni casi si inietta una sostanza permanente e non riassorbibile dal corpo, tipologia di intervento in voga una decina d’anni fa.

Non sempre, però, il risultato è quello sperato: in alcuni casi il corpo reagisce male al trattamento, magari rigettando la sostanza o scatenando reazioni allergiche, con gonfiori, prurito e dolori. Sono i casi più fortunati e leggeri, con iniezioni più invasive il rischio è quello di avere noduli, granulomi e necrosi. Questi “disastri estetici” avvengono, il più delle volte, quando non ci si rivolge a professionisti seri e specializzati.

L’idea che sia solo una siringa e che, quindi, possano farla tutti con un minimo di competenza, porta a fidarsi di chiunque, ignorando che si tratta in ogni caso di interventi delicati, da lasciar eseguire solo a medici specializzati. Ovviamente, rimediare a simili errori è possibile, ma spesso difficoltoso ed oneroso. Spesso, nei casi più gravi, è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per rimuovere il liquido.

Per ovviare a simili difficoltà, da qualche mese è nato a Napoli il primo ambulatorio convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per diagnosi e cura delle complicanze da filler per il volto. L’iniziativa, promossa dall’Azienda Ospedaliera Universitaria – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli, è parte della Uoc di Chirurgia Maxillo-Facciale diretta dal professor Gianpaolo Tartaro, revisore dei conti universitario della Sicmf (Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale).

L’ambulatorio è aperto dall’ottobre del 2018 e già riceve pazienti da tutto il meridione. L’obiettivo del centro, infatti, è proprio quello di diventare un punto di riferimento nel Mezzogiorno, prima, poi in tutta Italia. Per prenotare una visita al centro è possibile è possibile chiamare il numero del CUP 800.177780.

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