Meraviglia alla Reggia di Caserta: riapre il Giardino Inglese con il Bagno di Venere

Dopo giorni, finalmente il Giardino Inglese della Reggia di Caserta potrà essere ammirato di nuovo dai visitatori. Ad annunciarlo è la pagina Facebook del sito, uno dei più visitati in Italia ed Europa.

L’intero giardino aveva subito dei danni ingenti nei giorni scorsi. Responsabile è stata la tempesta di vento che ha colpito ultimamente la Campania. Oggi viene riaperto quindi al pubblico, dopo svariati lavori di manutenzione.

Il parco fu realizzato da John Andrew Graefer (botanico famoso all’epoca in tutta Europa), su un modello fortemente voluto dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV. I lavori iniziarono nel 1786 e durano per un bel po’ di anni. La difficoltà fu infatti quella di trasportare, e poi introdurre, piante che provenissero da tutti i territori del Regno delle Due Sicilie e non solo.

Com’è riportato dal sito ufficiale della Reggia, il Giardino Inglese vuol essere imitazione della natura. Al suo interno possiamo trovare: corsi d’acqua, laghetti, “rovine” secondo la nuova moda legata alla scoperta di Pompei, centinaia di piante autoctone ed esotiche. Le fontane sono alimentate dall’acquedotto Carolino, secondo mezzi di ingegneria idraulica all’avanguardia.

Gioiello incastonato tra queste piante è poi il Bagno di Venere. Stiamo parlando di una statua, scolpita da Tommaso Solari in marmo di Carrara, che ritrae la dea della Bellezza nell’atto di uscire da un piccolo lago, contornato da un bosco di allori, lecci ed altre piante. Un luogo che è tra i protagonisti di tutto il Parco Reale.

Per fortuna che i restauratori ed gli esperti sono continuamente a lavoro per preservare la nostra bellezza artistica. Una bellezza che non può che rivestire il Giardino Inglese di Caserta. 

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più