Giacomo, da vittima dei bulli a ballerino della Scala: “La danza mi ha salvato”

Un sogno che è diventato realtà e vita. Questa è la storia di Giacomo De Luca, un ragazzo originario di Lecce, che ha saputo vincere le sue paure e il dolore con la forza del coraggio e della determinazione.

Giacomo ha 20 anni e si è appena diplomato alla Scala di Milano. Un sogno custodito gelosamente, quello di diventare un ballerino e quel mondo unico e pieno di emozioni altrettanto stupende che solo la danza riesce a regalare. A 13 anni il coraggioso “Billy Elliot” salentino ha fatto i bagagli da solo ed è approdato nella grande e spaventosa Milano. Una città così eccentrica e così diversa dal mondo spesso chiuso e pregiudizioso di alcuni paesini del Sud.

Ma prima di questa grande gioia Giacomo ha dovuto subire umiliazioni, essendo bersaglio di tanti pregiudizi. Bullizzato e offeso dai compagni perchè amava un mondo che troppo spesso ed erroneamente viene legato all’universo femminile. Cosa tanto assurda quanto sbagliata. D’altronde lui era anche un bersaglio facile per i bulletti prepotenti, come ha detto a Repubblica.it: “Educato, di buone maniere, e non giocavo a calcio. Non ho mai preso un pallone in vita mia”.

Eppure niente ha fermato la sua passione: Il mio unico pensiero era la danza, al mattino preparavo già il borsone per la lezione del pomeriggio. Non mi importava della scuola, non ero accettato dai compagni, spesso ero molto nervoso e mia madre andava a parlare con gli insegnanti. Sì, ero bullizzato”.

E poi il grande passo, la decisione di partire per Milano, e fare un’audizione. La prima volta andò male, eppure lui non si è mai fermato. E’ rimasto lì, a Milano, a 13 anni e da solo e si è iscritto ad una scuola di danza di ex ballerini della Scala. Si è preparato, ha studiato tanto e alla fine il suo sogno si è realizzato: dopo 8 mesi dall’ultima esclusione supera il provino.

Oggi è diplomato in danza classica ed è già ricercatissimo con tante buone offerte di lavoro.

Ma dietro a questo traguardo ci sono state tante rinuncie. Già da piccolissimo ha dovuto sacrificare compleanni, festività, amici e famiglia. Ma questo non l’ha mai reso nè debole nè ha fatto mai vacillare la sua grande volontà. E ora, dono tanti sacrifici, Giacomo ha vinto.

 

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