Gli spaccano il naso ma non c’è l’otorino, odissea tra 4 ospedali di Napoli

corsia ospedali
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Gli spaccano il naso ma finisce per fare da un ospedale all’altro per cercare un otorino. E’ la storia di Gabriele, 18enne di Napoli, raccontata dalla madre Orietta a Repubblica.it.

Mio figlio sabato notte era a una festa in un locale – racconta la donna – quando è scoppiato un litigio e sono volate le mani. Lui ha cercato di dividere i litiganti, ma un ragazzo gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Erano le sei del mattino di domenica quando mi hanno telefonato gli amici per avvertirmi“.

Gabriele ha il volto insanguinato, quando arriva al Pronto Soccorso i medici lo sottopongono a radiografia che conferma la diagnosi di “frattura scomposta” delle ossa del naso.

“Dal Fatebenefratelli ci siamo spostati al Cardarelli dove, dopo un’attesa di due ore, ci hanno ripetuto la stessa cosa – continua Orietta – e cioè che lo specialista non c’era. A quel punto mi sono arrabbiata. E se ci fosse stato un danno a un organo interno? Siamo scesi al centro, destinazione Pellegrini. Stesso ritornello. Una dottoressa ci disse che sarebbe stato inutile aspettare. E così siamo tornati a casa”.

Il giorno dopo i genitori arrivano all’Ospedale del Mare: “Il primario lo ha visitato e ci ha tranquillizzato. La radiografia aveva correttamente diagnosticato la frattura. E ieri Gabriele è stato ricoverato. Domani sarà operato. Ma se le cose avessero funzionato, mio figlio sarebbe stato trattato in nottata e non costretto ore sulla sedia“.

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