Stadio Landieri: l’impianto di Scampia rinasce con i vecchi sediolini del San Paolo

Stadio LandieriLo Stadio di Scampia, l’Antonio Landieri, ospiterà circa 1500 seggiolini dello Stadio San Paolo. Lo stadio che ospita infatti la squadra azzurra a Maggio ha effettuato dei lavori in vista delle Universiadi.

Il tutto sarà reso possibile grazie all’Agenzia Regionale per l’Universiade. Grazie all’intesa con la società Tipiesse – Graded – che si è occupata anche di montare i nuovi seggiolini dello stadio di Fuorigrotta. Proprio la stessa azienda si è da subito impegnata a far rinascere lo stadio “Landieri”, l’impianto di Via Hugo Pratt.

Un campo sportivo dedicato ed intitolato appunto ad Antonio (Landieri), vittima innocente di camorra a 24 anni durante la prima faida di Scampia del 2004.

Un bellissimo gesto quindi (i lavori di restaurazione inizieranno oggi), da cui Scampia può ripartire. Regalare ai suoi concittadini e ragazzi un impianto sportiva di questo livello è gratificante. È una valvola di sfogo importante per tutta l’area che diviene ancora più bella se omaggiata dei vecchi seggiolini del San Paolo.

Sulla questione è intervenuto il Commissario straordinario Gianluca Basile. Queste le sue parole: “Abbiamo accolto con piacere la richiesta di un intero quartiere e abbiamo mantenuto la promessa. Grazie anche all’impegno della ditta Tipiesse – Graded, da domani inizierà il restyling, con il montaggio dei seggiolini del San Paolo, di un campo sportivo che è il fiore all’occhiello del quartiere e punto di ritrovo per i ragazzi di Scampia.”

A Scampia c’è tanta voglia di emergere da parte dei ragazzi. Devono essere messi in condizione di poter fare delle scelte nella vita che non siano dettate dalle sole leggi del quartiere. Bisogna combattere per farlo e le istituzioni devono sicuramente dare una mano. Ma la volontà di diventare qualcuno e di uscire fuori da quei luoghi comuni che intrappolano i giovani di Scampia è molta e parte soprattutto dai più giovani.

Il tassello della riqualificazione dello stadio è sicuramente un passo in avanti per sostenere questi giovani. Ma ne aspettiamo ancora tanti altri.

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