Terra dei Fuochi. Scoperti siti anomali e la preoccupazione sale

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Nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Salernitano ci sono state decine di sequestri a seguito dei risultati del “telerilevamento” effettuati in 6 mesi dalla Regione Campania in collaborazione con la Guardia Costiera e la Capitaneria di porto, costato in tutto 120mila euro.

I radar sono puntati nella zona della Terra dei Fuochi e sulle acque, dove sono stati rilevate anomalie termiche ed in alcuni casi anche magnetiche in diversi siti, soprattutto nelle zone di Casal di Principe, a Cava Monti nel Casertano ed a Ischitella. Come spiegano gli esperti però al momento si esclude la presenza di “rifiuti radioattivi” interrati, le aree a rischio in questo momento sono sottoposte ad ulteriori controlli ed i risultati verranno e sono in parte già stati inviati alle autorità competenti. “Siamo la regione più controllata d’Italia, sfido le altre regioni a fare quello che facciamo noi” ha spiegato il governatore Stefano Caldoro.

Buone notizie arrivano invece per quanto riguarda la zona di Pianura, precisamente nell’area dell’ex “discarica Pisani”, dove in base ai vari controlli effettuati da elicotteri e droni non sono stati rilevate anomalie. Significa che non sono in atto ulteriori danni ambientali.

Sul nodo dello stop da parte del Governo ai controlli nella Terra dei Fuochi è in programma oggi pomeriggio un vertice tra la Regione e i ministeri competenti.

 

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