Melissa, la forza del papà: “Ora so che il cuore ha ceduto, niente poteva salvarla”

Foto Facebook-Vinicio La Rocca

Dopo i risultati dell’autopsia, il papà di Melissa sembra aver trovato quello spiraglio di pace che tanto attendeva. Secondo quanto riportato da anteprima24.it, queste sono state le sue parole durante lo struggente saluto pubblico nella camera ardente, allestita accanto all’ingresso dell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.

Ho ottenuto le risposte che cercavo. Avevo il dovere di conoscere la causa della morte di mia figlia. Ora so che il cuore ha ceduto, che qualsiasi intervento non avrebbe potuto salvarla. So che ha avuto solo il tempo di dire che stava male, di appoggiare la mano sulla cattedra, di accasciarsi. Poi è sopraggiunta la morte“.

Il papà di Melissa, Vinicio La Rocca, aveva chiesto l’autopsia prima dei funerali, perché venissero accertate le cause della morte della figlia. Il suo timore era che Melissa soffrisse di una patologia cardiaca simile a quella di suo nonno, morto d’infarto a soli 40 anni. Ma l’autopsia ha escluso una patologia preesistente. Sembra che ad uccidere la ragazza sia stato un attacco cardiaco non legato a problemi sconosciuti.

Adesso, il papà della giovane non cerca più risposte, solo un po’ di pace. “No, mi è stato detto che quel tipo di attacco di cuore non lascia scampo. Questa tragedia sarebbe potuto accadere ovunque: a casa, nel letto, per strada. In ogni caso sarebbe andata così”.

Adesso, l’obiettivo di Vinicio La Rocca è soltanto accettare la situazione, senza rancori né logorii inutili. “No… Quel malfunzionamento del cuore era così ben celato che solo l’occhio del più esperto tra i cardiologi avrebbe potuto scoprirlo, e solo dopo un’accurata visita con una mirata prova da sforzo”.

Vinicio La Rocca, sebbene annientato da un dolore così grande, adesso concentra tutte le sue forze per ritrovare la pace. Ma prima ancora di intraprendere il lungo percorso per accettare la separazione dalla figlia, il papà ha chiesto di conservare i suoi capelli, per raccoglierli in una treccia bionda da portare con sé per tutta la vita.

 

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