Video. Ercolano: riapre la Casa del Bicentenario. Buonajuto: “Prossima tappa è la via Mare”

La Casa del Bicentenario, situata negli scavi di Ercolano, dal 24 ottobre riapre al pubblico dopo oltre trent’anni. Una casa di epoca romana sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. e che prende il nome dal fatto che fu scoperta esattamente due secoli dopo.

Oggi l’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. Il progetto di restauro è iniziato nel 2010 e vede la collaborazione anche del Parco Archeologico di Pompei, perché il piano fu finanziato prima della separazione.

Queste le parole del primo cittadino di Ercolano, Ciro Buonajuto:

“Innanzitutto ringrazio il ministro per essere qui. Ha sempre dimostrato una particolare attenzione e generosità verso la mia città, anche quando non era ministro. Questa è una città che vuole regalare un futuro ai propri figli con turismo, cultura e legalità e questa inaugurazione rafforza la nostra missione. Ma ciò non basta. La prossima tappa è l’inaugurazione della passeggiata archeologica di Via Cortili e Via Mare.

Tutto ciò è reso possibile da una sinergia tra Comune di Ercolano, Fondazione Packard e Parco Archeologico di Ercolano. Per noi ha un valore simbolico quell’inaugurazione perché dieci anni fa, a novembre del 2009, lì fu ucciso un ragazzo innocente. Salvatore Barbaro, un garzone di una salumeria che come unica colpa aveva quella di guidare l’auto identica a quella di un boss. Il segnale che vogliamo dare alle nuove generazioni è che dove prima c’era il disagio e la miseria, tra poco ci sarà la bellezza, la cultura, la solidarietà e i turisti. Perché città antica e città moderna devono confondersi e vivere insieme”.

Parole riprese dal ministro Dario Franceschini:

“Prima Ercolano era una parte di Pompei, ora ha un’autonomia gestionale. La collaborazione di un privato è un modello per molti altri musei. Mi aspetto non solo forme singole di collaborazione ma partnership permanenti. Ercolano è la prova che separare tutela e valorizzazione serva a far meglio entrambe. Come diceva il sindaco Ciro, l’investimento sul sito sta cambiando e cambierà tutta Ercolano. Nei prossimi anni arriveranno altre sorprese, c’è un progetto che non svelo ma collegheremo il sito al mare”.

Il Mibact ha poi diffuso un video con il Ministro e dietro lo sfondo suggestivo degli scavi di Ercolano con la presenza, maestosa, del Vesuvio:

“Un’apertura simbolica di un percorso iniziato qualche anno fa con meno riflettori rispetto a Pompei. Sono tornati i turisti, si è ricominciato a fare ricerca scientifica, ed è un’altra prova del riscatto italiano. Qui c’è una cosa non comune rispetto ad altri siti italiani, da decenni esiste la collaborazione con un grande privato, la Fondazione Packard che collabora con molte sorprese”.

Ai visitatori sarà possibile accedere ad una sorta di ‘Cantiere Aperto’ all’interno della Casa del Bicentenario dove sono in corso le opere di restauro. Un progetto condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute.

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