San Sebastiano al Vesuvio, i carabinieri scoprono cinque furbetti del cartellino

Scoperti altri 5 furbetti del cartellino nel napoletano. In quest’ultimo caso, gli indagati sono lavoratori socialmente utili e al momento sono accusati di false attestazioni o certificazioni in concorso e truffa in concorso.

La misura cautelare disposta per gli indagati consiste in 5 divieti di dimora nel comune di San Sebastiano al Vesuvio, ed è stata emessa dal gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. Così, nelle città di Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano, Massa di Somma e Scafati (Salerno), i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione alla misura cautelare stabilita.

L’indagine condotta sui 5 furbetti del cartellino è stata svolta dalla stazione di San Sebastiano al Vesuvio. I carabinieri hanno evidenziato 14 circostanze diverse verificatesi nel giugno 2018. In questi casi, 5 lavoratori socialmente utili alle dipendenze del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed assegnati al servizio Ecologia avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio.

Il metodo utilizzato dai furbetti era semplice. Stando alle ricostruzioni effettuate dai carabinieri, ognuno di loro, a turno, faceva risultare l’inizio e la fine del servizio degli altri indagati. In altre parole, i lavoratori passavano il badge di un altro in entrata ed in uscita.

In questo modo gli LSU erano favoriti mentre non svolgevano la loro attività o lo facevano solo parzialmente. Dopo più di un anno, però, i carabinieri hanno sventato le loro attività illecite, e i furbetti dovranno rispondere di molteplici accuse.

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