Commerciante di Chiaia sversava rifiuti a Piscinola. Incastrato grazie alle telecamere

Ancora un caso di rifiuti sversati illegalmente nella nostra città. Una telecamera mobile della Polizia Locale, del Reparto Tutela ambientale, ha permesso di individuare un’autovettura che a Piscinola, più precisamente in Via dietro la vigna, si era fermata all’altezza dei cassonetti dei rifiuti. Dal veicolo è sceso un uomo che ha abbandonato a terra sei grossi sacchi che contenevano rifiuti urbani non differenziati.

Grazie al filmato della telecamera, che ha colto l’uomo in flagrante, è stato possibile leggere la targa dell’auto. La Polizia ha dunque indagato, ed è emerso che il responsabile proprietario del veicolo è il titolare di un’attività commerciale di parrucchiere situata nel quartiere di Chiaia.

In seguito gli Agenti del reparto ambientale hanno raggiunto l’uomo presso la sua attività di parrucchiere e gli hanno contestato la violazione amministrativa. L’uomo, come risultato della sua azione illecita, ha ottenuto una multa di ben 500 euro e un invito a presentarsi in ufficio per documentare la gestione dell’attività e la provenienza dei rifiuti.

Sempre più casi di rifiuti sversati sono individuabili grazie a queste telecamere spia, in grado di captare informazioni necessarie anche nelle ore notturne e con veicoli in movimento. Sono stati sequestrati in tutto tre veicoli utilizzati per abbandonare al suolo rifiuti speciali.

A Ponticelli, nei pressi di una scuola, un uomo è stato ripreso per ben tre volte mentre lasciava illecitamente materassi e reti sulla carreggiata. Gli Agenti hanno sequestrato il veicolo e in seguito il responsabile ha dovuto rimuovere i materassi e le reti abbandonate.

In zona Sant’Eframo, nel quartiere San Carlo all’Arena, un furgone dotato di logo della ditta che svolge l’attività di fioraio, è stato sorpreso mentre scaricava tutto il contenuto del vano di carico a terra.

In zona ospedaliera infine, un uomo, con un piccolo autocarro sprovvisto di assicurazione RC, che si occupava di svuotare cantine, si liberava dei rifiuti illegalmente, lasciandoli accanto alle campane della raccolta differenziata. Anche in questo caso si è proceduto con il sequestro penale del veicolo.

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