Proposto il Nobel per la Medicina a Li Wenliang: scoprì la pericolosità del coronavirus ma fu zittito

li wenliangLi Wenliang, medico cinese che ha scoperto l’esistenza del Coronavirus, potrebbe essere insignito del Premio Nobel. Fu il primo a lanciare l’allarme dalla Cina, ma fu zittito e ha contratto anche lui il Covid-19, che lo ha portato alla morte. La proposta di assegnargli il Premio Nobel arriva dalla Giunta Comunale di Sant’Arpino, che ha invitato l’ANCI Campania a farsi portavoce presso tutti i comuni campani per sostenere la candidatura del medico cinese.

La proposta è di spedire una lettera all’ANCI e girarla al Governo Italiano per dare un riconoscimento al medico cinese che per primo aveva scoperto il Coronavirus e aveva dato l’allarme per poi essere arrestato, indagato e zittito, prima di contrarre il Covid-19 e di morire a causa di questa malattia.

Il sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Dell’Aversana, attraverso un post su Facebook, ha voluto condannare la censura: “Quando il potere mette il bavaglio alla scienza , vi sono solo danni per l’umanità intera. Il giovane medico cinese Li Wenliang aveva capito che era un virus diverso, aveva intuito che era un nuovo ceppo di coronavirus , ma venne incarcerato dalla polizia cinese per impedirgli di diffondere la scoperta scientifica. La cura medica venne rallentata. Quei mesi di ritardo, quella censura alla scienza sono stati un danno enorme al mondo intero flagellato oggi da una devastante pandemia. Li Wenliang venne poi liberato e tornò nell’ospedale di Wuhan a curare i malati. Si ammalò e morì sul campo. Un eroe moderno!“.

Merita una riconoscenza postuma. L’Italia patria di Galileo Galilei e di Giordano Bruno potrebbe farsi portavoce attraverso l’Anci affinché il Nobel per la medicina ricordi questo eroe e con lui la necessità della libertà della scienza per il progresso dell’umanità . Oggi Il Mattino riporta questo appello che vuole mettere al centro dell’attenzione la forza della verità e la bellezza della libertà“.

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