Attualmente positivi, Lombardia peggio di Francia e Spagna: è tra le aree più infette d’Europa

La Lombardia è tra le aree con più attualmente positivi ogni 100mila abitanti al coronavirus in Europa. La regione si colloca ben al di sopra della media dell’Unione Europea, ottenendo un dato peggiore di Francia e Spagna: in condizioni peggiori troviamo soltanto nazioni come Belgio, Svezia e Olanda.

A tracciare il grafico, aggiornato al 31 maggio 2020, è INFN (Istituto Nazionale Di Fisica Nucleare). Date le consistenti differenze territoriali sui dati di contagio esistenti tra le diverse regioni italiane, è interessante mettere a confronto i dati delle singole entità regionali con le nazioni d’Europa. Si tratta di informazioni utili anche in vista della riapertura prevista per il 3 giugno, che ha scatenato e continua a suscitare vigorose polemiche tra gli attori politici del nostro Paese.

Come termine di paragone possiamo prendere il dato Unione Europea, la quale conta 77,6 attualmente positivi su 100mila abitanti. Al di sopra di questa media troviamo, in ordine: Belgio (288,6 su 100mila), Svezia (272,5), Olanda (234,0), Lombardia (208,7). Ancora al di sopra della media europea, seppure lontane dai numeri delle prime quattro, ci sono Francia (136,7), Spagna (132,1), Piemonte (118,5), Portogallo (113,0) e Marche (87,7).

Dopo il dato relativo all’Unione Europea incontriamo Emilia Romagna, Italia (dato nazionale), Abruzzo, Lazio, Molise, Liguria, Trentino Alto Adige e Veneto prima di incontrare una nuova nazione, la Polonia. Si segnala il dato della Germania, agli ultimi posti con 11,8 attualmente positivi ogni 100mila abitanti. Tra i “migliori” in assoluto Umbria, Basilicata, Calabria e Sardegna. La Campania ne ha 16,9 su 100mila.

Informazioni statistiche che probabilmente fanno comprendere meglio i timori dei presidenti di alcune regioni italiane verso la Lombardia, ma anche di nazioni come la Grecia verso quelle del settentrione (magari però fa eccezione per il Veneto, che ormai conta pochissimi nuovi positivi al giorno e dove l’emergenza è stata ben gestita).