Edenlandia: Ecco come procedono le trattative per la riapertura del Parco

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Si parlava di una possibile riapertura nei giorni di pasquetta, poi durante il ponte del 25 aprile. In realtà il parco giochi di Napoli, che alla sua apertura fu uno dei fiori all’occhiello della nostra città, continua a restare chiuso in beffa all’indignazione dei cittadini.

Nonostante le tante parole e le mille promesse, non vi sono sostanziali progressi nella situazione di Edenlandia e così a circa due settimane dall’incontro in Regione, i lavoratori accertano una situazione di completo stallo nelle trattative tra la newco di Schiano e Mostra d’Oltremare.

Ricordiamo che il problema di Edenlandia si è presentato agli inizi del 2014 in seguito ad una cattiva gestione da parte dell’ente Parks And Leisur. Il suolo su cui sorge il parco (di proprietà dell‘ente Mostra d‘Oltremare) così come quello sui sorge lo zoo, è sottoposto ad un fitto di 800mila euro annui. Una cifra a dir poco esagerata se si pensa che Edenlandia, da sola, pagava meno di 216mila euro annui.

Serve un po’ buon di senso dichiara Montiglione della CgilFilcams :“Possibile che adesso si chieda quasi la stessa cifra di come quando i terreni comprendevano anche quelli dello Zoo? Il contratto dello Zoo (ceduto all’imprenditore Floro Flores) deve rappresentare il modello base per la vendita di Edenlandia, bisogna dare agio agli imprenditori di investire e ammortizzare le enormi spese che sopratutto all’inizio vanno a sostenere”.

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