Coronavirus, il racconto di Mariano: “Dopo 21 giorni di agonia, sono negativo”

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La lotta contro il Coronavirus è molto spesso davvero dura, anche nei giovani, e il racconto di Mariano Amirante, un giovane di Pozzuoli, sui social fa capire come sia difficile affrontare questo male invisibile e quanto è bello tornare alla normalità dopo ben 21 giorni di agonia, ma per alcuni sono anche molti di più.

Mariano ha voluto raccontare la sua esperienza dopo essere risultato negativo al tampone dopo 21 giorni e ha così iniziato la sua storia:

Sono NEGATIVO e il post è un po’ lungo. 21 giorni di Covid. E non mi lamento. Esattamente 21 giorni fa cominciavo ad avere i primi sintomi. Inizialmente i soliti sintomi influenzali. Ma io, da inguaribile positivo (nell’animo), dicevo che non era Covid. Poi, però, la febbre non scendeva con la formidabile tachipirina; i dolori muscolari aumentavano manco fossi stato investito da un Tir; mal di testa come se stessi sulle montagne russe“.

Il covid per fortuna non è aggressivo con lui:

Spossato, stanco e scocciato. Fortunatamente né tosse né difficoltà respiratorie. Per fortuna nulla di tutto questo. Ma il Coviddi, come qualcuno scherzosamente lo ha definito, c’era e come. Eh si, perché il tampone aveva rilevato il Covid. Un virus che oggi si nasconde tra le migliaia di persone asintomatiche, ma è subito pronto a smascherarsi nelle forme più violente. Quelle che portano le persone a sentirsi soffocare, a non respirare più; a correre necessariamente in terapia intensiva con un tubo in bocca. Mi reputo fortunato, anche se è stata tosta. Si, tosta“.

L’essere positivi di impedisce di stare vicino alle persone care:

La lontananza, le distanze, la solitudine ti colpiscono nell’animo, nel carattere. Ti colpiscono in quella precisa consapevolezza di essere invincibile ed intoccabile. Ma così non è. E questa è l’unica cosa che posso dire a tutti: nessuno è immune, al momento. Siamo tutti potenziali vettori. Siamo tutti potenziali vittime. Non abbassate la guardia. Il Covid esiste. E’ tra noi, è dentro di noi. Io, per il momento, l’ho sconfitto. Ma il pensiero va solo a chi non ce l’ha fatta, a chi non ce la farà. Non facciamo i coglioni. Stiamo attenti. Ogni minima disattenzione è un punto a favore di questo maledetto nemico“.

Non è terrorismo psicologico, bensì la semplice valutazione di chi si è fatto 21 giorni isolato. E comunque sono stato un positivo fortunato. Grazie ai miei parenti che mi hanno sopportato, grazie agli amici di una vita sempre lì pronti a supportarti, grazie ai tanti che mi hanno scritto e fatto sentire la loro vicinanza, grazie a chi sta impegnando il proprio tempo e la propria vita per questa guerra. Grazie a Martina Goffredi. Il suo saper esserci, nel non esserci, è la riprova che alla fine sono sempre stato fortunato; soprattutto dall’attimo che ci siamo scelti. Da domani si ricomincia, più attento di prima“.

Sono NEGATIVO e il post è un po’ lungo.

21 giorni di Covid. E non mi lamento.

Esattamente 21 giorni fa cominciavo ad…

Pubblicato da Mariano Amirante su Domenica 1 novembre 2020

 

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