Sarno, “Se chiudi il bar di papà che futuro avrò”: bambina riempita di insulti sui social per essere scesa in strada con i commercianti

bambina insultiIn questi giorni sono tantissimi i commercianti che sono scesi in piazza per protestare contro la chiusura alle 18 delle loro attività. Manifestazioni presenti in tutta Italia che hanno visto la partecipazione anche di alcuni bambini. Una di loro ha voluto realizzare un cartello per il proprio papà.

Si tratta della piccola Sofia che ieri era in Piazza V Maggio a Sarno accanto a ristoratori e baristi. In mano aveva un cartello:

“Se chiudi il bar di papà, che futuro avrò?”

Un piccolo gesto che per la bambina significava tanto. Ma anche in questo caso, come ultimamente sta accadendo su qualsiasi argomento, si sono scatenati i soliti leoni da tastiera. La piccola è stata subissata di insulti attraverso profili falsi e gruppi privati. Tutti contro una bambina di appena 8 anni.

A raccontare la storia è Maria Manzo, consigliere comunale del Comune di Sarno che scrive un post su Facebook:

“Lei è la mia cuginetta Sofia, per chi non lo sapesse, figlia di Ferdinando e Teresa i miei zii. Oggi Sofy è stata attaccata in gruppi privati e pubblicamente da contatti fake solo perché è andata in piazza a supportare il suo papà, ristoratore ed imprenditore locale che oggi ha manifestato in piazza, insieme ad altri esercenti. Sofy è cresciuta tra le nostre braccia e sin da quando era piccola ha dimostrato di essere una bambina molto matura per l’età che aveva. A Sofia è stato sempre parlato in maniera naturale e i suoi genitori l’hanno sempre trattata come una signorina. Lei è a conoscenza della situazione attuale del covid della pandemia ed è anche a conoscenza delle difficoltà che il settore del suo papà che lei tanto ama, sta attraversando.

Oggi mi vedo costretta a difendere una bambina che non ha compiuto nemmeno a 8 anni solo perché qualcuno ha pensato che si volesse sfruttare la sua figura. Pensate davvero che un genitore possa arrivare a questo? Un nobile gesto spontaneo è stato trasformato in un atto di assoluto odio verso una famiglia e soprattutto nei confronti di una bimba. Tutto questo mi fa davvero riflettere e soprattutto ritorno sempre della mia idea, quella che in questo momento è meglio non esprimere alcun parere, alcun giudizio perché si rischia di essere irrispettosi verso se stessi e verso gli altri. Mi rammarico anche di aver speso qualche minuto del mio tempo per rispondere a queste persone che risposte non ne meriterebbero”.

Quel che è certo, è che non ne usciremo migliori.

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