Covid, il professore: “Curiamo tanti negazionisti, poi si scusano”

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I negazionisti ci vanno in ospedale per farsi curare dal coronavirus? Certo che sì, e poi si scusano anche. Lo afferma il professor Massimo Antonelli dell’ospedale Gemelli di Roma, membro del Comitato Tecnico Scientifico: “Ne abbiamo curati tanti al Gemelli. Una volta fuori, si sono scusati. ‘Professore, le prometto che farò di tutto per aiutarvi'”. Un’esperienza che provata sulla propria pelle fa dunque cambiare radicalmente idea a chi nega che il Covid -19 esista e sia pericoloso.

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Il professor Antonelli interviene poi nel dibattito sul cenone di Natale e la settimana bianca. In una intervista al Corriere della Sera ha detto: Il dibattito sul veglione e il cenone di Natale è intollerabile. In Italia le vittime del Covid sono state oltre 50mila. Ogni giorno qui ne vediamo andar via almeno 70. E c’è chi non vuole rinunciare, per una sola volta nelle vita, a occasioni superflue. I nostri morti meritano rispetto. Che senso avrebbe un Natale come se niente fosse o andare sulla neve? Tante persone tendono a porre l’accento sugli aspetti economici e le difficoltà degli esercizi commerciali. Comprendo. Tante altre invece perdono inconsciamente la percezione di una situazione drammatica”.

In Italia l’Rt è sceso sotto l’unità, a dimostrazione che il meccanismo delle fasce ha funzionato a dovere. Molte regioni sono passate dalla zona arancione a quella gialla, e da quella rossa a quella arancione, come la Lombardia che resta ancora – tuttavia – quella con il maggior numero di casi giornalieri in termini assoluti. Deve attendere ancora la Campania, che è entrata in zona rossa (facendo un doppio salto da quella gialla) due settimane fa, il 15 novembre.

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