Emergenza in Campania, non ci sono anestesisti: “In 3 mesi ne sono arrivati solo 10”

coronavirus covidLa Direzione Salute della Regione Campania, ha voluto ribadire alcune informazioni, anche se già fornite ripetutamente, con i dovuti chiarimenti per quanto concerne l’organizzazione sanitaria.

Nella nota resa pubblica dall’unità di crisi della Regione Campania, si ribadisce che è falsa l’affermazione secondo cui si impedisce al personale sanitario di esprimere opinioni. Ognuno è libero di dire quello che vuole, nell’ambito degli obblighi propri a tutti i dipendenti pubblici. Ciascuno è tenuto a fornire informazioni verificate rispetto ai dati reali.

La Campania ha bisogno di anestesisti

La presenza di estranei all’interno degli ospedali è regolata da norme nazionali riguardanti la privacy e la non distrazione del personale dall’impegno lavorativo e dai compiti di istituto. Sulle questioni finanziarie, viene ribadito che è falsa la notizia di presunti finanziamenti aggiuntivi arrivati in Campania. Tra l’altro ciò è stato già chiarito da tempo con una nota ufficiale.

Allo stesso modo è falsa la notizia sull’invio di migliaia di unità di personale medico. L’esigenza sollevata era quella degli anestesisti. Ne sono arrivati in tre mesi solo 10.

A ribadirlo è stato anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che in un post pubblicato su Facebook ha affermato:

I numeri al lotto fatti circolare in questi giorni da irresponsabili, raccontano di migliaia di medici inviati a Napoli. Come certificato dagli uffici regionali, contiamo a oggi solo 10 anestesisti e qualche decina di medici non specializzati. Non ci sono parole. Proseguiremo ancora nei prossimi giorni con l’operazione verità, contro ogni forma di sciacallaggio nei confronti di una realtà sanitaria che ha dato prova straordinaria di dedizione e professionalità. È sconcertante che vi sia chi parla e diffama senza fare la cosa più semplice: informarsi sui dati oggettivi”.

❌❌ OPERAZIONE VERITÀ ❌❌
CONTRO OGNI FORMA DI SCIACALLAGGIO

🔴#CORONAVIRUS: i numeri al lotto fatti circolare in questi…

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Mercoledì 25 novembre 2020

L’elenco di quanti rispondono ai bandi della Protezione civile – prosegue l’unità di crisi – è un elenco virtuale e non verificato. Tra qualifiche inesistenti, numeri di telefono non veri, nomi inventati e disponibilità contrattuali rifiutate, all’atto pratico, le utilizzazioni reali si riducono a poche unità. Per quanto riguarda i medici generici, ne sono stati assunti nella misura necessaria.

Sui posti letto reali, i dati sono quelli certificati dal Ministero e dal Commissariato, e sono del tutto pubblici. Inoltre la Regione Campania circa un mese fa ha diffuso un comunicato stampa fornendo un chiarimento in merito alla dotazione di posti letto ospedalieri dedicati alla rete COVID-19, affermando che “Il dato non può essere fisso ed è variabile in relazione alla esigenza quotidiana che si manifesta”.

Quanto agli ospedali modulari di terapia intensiva essi hanno tutte le autorizzazioni, sono tutti operativi e occupati nella misura necessaria, e in relazione alla disponibilità reale di anestesisti. Si fa rilevare che lo stesso Ministero della Salute prevede come soglia di sicurezza la non occupazione di più del 30% di posti letto.

I modelli organizzativi di gestione della sanità sono decisi dagli organi politici. In Campania, il debito sanitario di miliardi di euro che ha portato 12 anni fa al commissariamento della Campania, è stato prodotto quando c’era una gestione assessoriale.

Quanto ai 600 posti agli atti un anno fa, sono i posti di terapia intensiva previsti e programmati dal Piano Ospedaliero, che la Campania ha potuto approvare proprio grazie all’uscita dal commissariamento. Quindi, sono posti letto programmati, perché il Piano Ospedaliero è strumento di programmazione.

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