Assembramenti a scuola, città senza vigili: il sindaco le fa presidiare dai percettori del Reddito di cittadinanza

bimba disabile primo giorno di scuola

Quando si punta il dito contro comportamenti incivili o vietati, come gli assembramenti, in tempo di Covid, si lamenta anche una mancanza di controlli che faccia rispettare le regole. L’Italia è tuttavia un paese dove le forze dell’ordine scarseggiano, e gli uomini in più promessi dal Governo nella realtà dei fatti si sono dimostrati ben pochi, praticamente non si è avvertita la differenza rispetto a prima. Ciò vale soprattutto per la Polizia Locale, quella che dovrebbe essere preposta a controllare che all’esterno delle scuole non si creino gruppetti in grado di diffondere il contagio. Per ovviare al problema della carenza di uomini il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha deciso di ricorrere ancora una volta ai percettori del Reddito di cittadinanza.

Ho letto che, per evitare assembramenti, c’è chi dice ai sindaci di mettere i vigili urbani agli ingressi delle scuole….

Pubblicato da Josi Gerardo Della Ragione su Lunedì 25 gennaio 2021

“Ho letto che, per evitare assembramenti, c’è chi dice ai sindaci di mettere i vigili urbani agli ingressi delle scuole. Fantastico. Li metterei con piacere, davvero. Se solo li avessi. Su strada, in tutta la città, ho una pattuglia la mattina ed una il pomeriggio. Nulla più. E se poi capitano agenti contagiati, o in quarantena, va a finire che in esterna non mi ci trovo proprio nessuno”.

“Ora, parliamoci chiaro: se il problema fosse solo di Bacoli, sarebbe il male minore. Invece, purtroppo, è vissuto da tanti colleghi sindaci. In verità, quasi da tutti. È la solita canzone che, senza soluzione di continuità, viene suonata dai piani alti della politica: “la colpa è dei sindaci”. I cattivi siamo noi. Senza soldi, senza poter assumere, e con dipendenti (molto volenterosi) perlopiù prossimi alla pensione. Siamo lanciati in trincea, senza armi. Ma va bene così”.

“Per questo, lì dove le risorse scarseggiano, ci attrezziamo con uno strumento nobile. L’unico possibile. La fantasia amministrativa. Presidieremo le scuole con i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza. Abbiamo definito i progetti di utilità pubblica. Partiremo già da domani. Lo faremo anche con i volontari della Protezione Civile e con quelli dell’ANPS. Li ringrazio tutti. Perché sarebbe molto semplice dire “non ho uomini, non posso fare nulla”. Oppure “la colpa non è mia”. Ma fare il sindaco significa assumersi responsabilità. E risolvere i problemi. Insieme, proviamo a farlo ogni giorno. Con tanta, tantissima passione. Ed un pizzico di fantasia”.