Volontari sfidano il gelo per ripiantare semi sul Vesuvio dopo gli incendi del 2017

Ieri in tutta la Campania si sono registrate temperature rigide che non hanno fermato però i volontari dell'”Associazione Primaurora” e di “RiforesTiamo il Gigante

Sul Vesuvio si è incontrato un gruppo di persone attive nella lotta alla protezione dell’ambiente e soprattutto a quella del “Gigante”. Quasi 4 anni fa il vulcano che sovrasta il paesaggio del Golfo di Napoli fu distrutto da numerosi roghi che bruciarono gran parte della vegetazione presente.

Ieri alcuni volontari si sono cimentati nella semina di specie autoctone le cui piantine andranno a costituire nuovi alberi, e questi i nuovi boschi. Tra i presenti c’erano anche diversi bambini e ad immortalare il tutto ci ha pensato proprio l’Associazione Primaurora, attiva da sempre nel campo dell’ambiente Vesuviano.

Il vero Amore si dimostra nelle situazioni difficili e ieri i cittadini e le associazioni di “RiforestiAmo il Gigante” hanno dimostrato tutto il loro, senza limiti, per il Vesuvio. Neanche il vento siberiano e le temperature polari hanno infatti potuto arrestare la terza fase del progetto, “RiseminiAmo il Gigante”.

Ed è stato così che in tanti ci siamo cimentati nella semina di specie autoctone le cui piantine andranno a costituire nuovi alberi ed i cui alberi andranno a costituire nuovi boschi, rinaturalizzando le aree dove le fiamme del 2017 fecero gravissimi danni.

Ieri abbiamo visto nuovamente germinare il seme della rinascita nel cuore dei vesuviani e di tutti i cittadini che amano questo vulcano e che, fin da subito, dopo e durante il Grande lncendio, hanno dimostrato di non voler rimanere con le mani in mano a guardare la propria montagna morire, ma di volersi impegnare senza riserva per la sua tutela e rinascita“.

 

Il vero Amore si dimostra nelle situazioni difficili e ieri i cittadini e le associazioni di “RiforestiAmo il Gigante”…

Pubblicato da Associazione Primaurora su Lunedì 15 febbraio 2021

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