Zona rossa, De Luca accusa cittadini e sindaci: “Alcuni non hanno fatto niente”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha avanzato alcune critiche nei confronti dell’operato di alcuni sindaci, facendo riferimento in particolare al primo cittadino napoletano, Luigi de Magistris.

De Luca, critiche ai sindaci e a de Magistris: “Non ha fatto nulla”

La Campania, ormai vicina alla zona rossa, come confermato dallo stesso Governatore, ha registrato un incremento di contagi e ospedalizzazioni. Ciò che ha lamentato De Luca è stato il comportamento scorretto dei cittadini unitamente all’assoluta mancanza di controlli.

Non da meno l’atteggiamento indifferente da parte di alcune amministrazioni comunali. In particolare si è rivolto al primo cittadino di Napoli che più volte si è detto favorevole ad una riapertura h24 in quanto gli orari ristretti favorirebbero gli assembramenti.

Proprio ieri, a margine del Consiglio comunale, ha ribadito: “Non è corretto scaricare la colpa su forze di polizia, sindaci e cittadini. Quando andremo in zona gialla o addirittura bianca io sono per l’apertura h24 dei locali. Le persone si concentrano se gli orari sono limitati”.

A ciò De Luca ha risposto: “L’incremento dei contagi si lega ad un clima di rilassamento generale. In alcuni fine settimana avevamo addirittura le spiagge gremite, sembrava Ferragosto. In tanti territori oltre ad atteggiamenti di scorrettezza abbiamo registrato anche l’assoluta mancanza di controlli. Dalle 18 in poi non c’è nessun controllo, nemmeno sull’utilizzo delle mascherine”.

“Alcuni comuni della Campania sono stati completamente abbandonati a sé stessi. Abbiamo avuto sindaci e amministratori locali che hanno fatto il proprio dovere, hanno avuto il coraggio, sono intervenuti. Altri sindaci di grandi città non hanno fatto niente, anzi fino a qualche giorno fa incentivavano anche le aperture serali senza esercitare alcuna forma di controllo. Dunque come era ampiamente prevedibile ormai siamo in zona rossa perché questo livello di contagio non si può più reggere”.