De Luca: “In Campania abbiamo il numero più basso di terapie intensive occupate”

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Nella consueta conferenza stampa del venerdì, De Luca si sofferma su un dato importante: la Campania ad oggi risulta la regione con il tasso più basso di occupazione delle terapie intensive, nonostante la sanità possa contare su risorse ben più esigue di quelle di altre regioni d’Italia.

Partendo dalla questione vaccini, De Luca ha delineato il programma regionale per le isole. “Sarebbe opportuno che le isole minori diventassero covid-free per alcune questioni di ragione. Intanto abbiamo nel 2022 Procida capitale della cultura, quindi è del tutto ovvio che dobbiamo prepararci da oggi.

Capri e Ischia hanno poche migliaia di abitanti: possiamo completare la vaccinazione di ultra 80enni e ultra 70enni, dopodiché vaccinare tutti. Stiamo parlando di poche migliaia di persone, ma la ricaduta economica e turistica che può derivare da due isole che sono di marchio mondiale è straordinariamente elevata.

La ragione ci dice che completata la vaccinazione per fasce d’età, cosa che avverrà nel giro di una decina di giorni, dovremo fare una campagna di promozione del nostro turismo e delle nostre isole perché questo diventa un vantaggio per tutto il Paese.

Il problema dell’Italia è che mancano i vaccini. Per vaccinare tutto il comparto turistico subito, come sarebbe indispensabile, dovremmo avere a disposizione milioni di vaccini che non abbiamo, né al Nord né al Sud. La Regione Campania però, proprio per dotarsi di vaccini per il comparto turistico, ha fatto un contratto per procurarsi Sputnik un mese fa.

Oggi la battaglia vera da fare sarebbe questa: obbligare il Governo italiano a muoversi a pronunciarsi su vaccino Sputnik in una settimana, e non iin tempi biblici. Sarebbe il caso di fare una battaglia comune per svegliare il Governo e avere un pronunciamento rapido da parte dell’AIFA su quello che può essere un vaccino per le categorie economiche“.

Soffermandosi sui dati del covid in Campania, e in particolare sulle terapie intensive, De Luca dichiara: “Abbiamo ancora oggi 211.000 vaccini in meno, 15.000 dipendenti in meno come sanità pubblica, la quota più bassa d’Italia nel riparto del fondo sanitario nazionale, e in queste condizioni siamo all’avanguardia.

Siamo riusciti ad avere il numero più basso di terapie intensive occupate, il 22% di occupazione, rispetto a regioni che sono passate in zona arancione e hanno il triplo di saturazione delle terapie intensive. Siamo riusciti a non chiudere i reparti ordinari per i pazienti cardiologici, neurologici.

Dunque abbiamo un motivo per essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto in condizioni totalmente disuguali e fortemente penalizzanti per la nostra istituzione e per i nostri cittadini: la ricaduta di queste truffe politiche è sulla vita dei nostri cittadini”.

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