Scuole, De Luca: “L’anno ormai è saltato. Avrei guardato con preoccupazione alla riapertura generalizzata”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha parlato della situazione delle scuole ponendosi contro una riapertura generalizzata.

De Luca sulle scuole: “Preoccupa l’apertura generalizzata”

Innanzitutto ha affrontato il caso Grillo: “Avevo detto che avevamo in Italia un clima di grande confusione. Pensavo al covid e al programma del Governo per contrastarlo. Abbiamo avuto una settimana di grande effervescenza. Non avremmo mai immaginato di dover ascoltare le parole del profeta delle 5 stelle in un video che ha sconvolto tanti di noi”.

“Io credo che dobbiamo dimostrare che c’è una differenza fra le persone civili e quelle che hanno diffuso un clima di violenza e arroganza. Quel signore dovrebbe chiedere scusa a tanti padri e a tanti figli la cui dignità è stata calpestata. La sua responsabilità più grande è quella di aver fatto morire una speranza di rinnovamento del nostro Paese. Penso a tanti giovani che hanno guardato al Movimento 5 Stelle sperando di rinnovare la politica in Italia. Mancava solo questo per accentuare il clima di confusione che abbiamo oggi”.

Sul nuovo decreto varato e la situazione scolastica: “Abbiamo avuto una settimana di discussioni e conflitti rispetto alle scelte del Governo. Abbiamo registrato contraddizioni nelle valutazioni fatte dal Governo Draghi. Pensiamo al mondo della scuola. Vorrei fare un ragionamento semplice. Ho firmato un’ordinanza per chiedere ai dirigenti scolastici di limitarsi al 50% della presenza per le superiori se non vengono garantite le condizioni di sicurezza”.

“L’anno scolastico ormai è saltato. Io credo che sarebbe stato ragionevole aprire le scuole per la prima classe delle medie inferiore, l’ultima delle medie superiori per gli esami di stato ma avrei guardato con molta preoccupazione all’apertura generalizzata a un mese dalla chiusura dell’anno scolastico. Si affrontano i problemi solo dal punto di vista ideologici, dal punto di vista del distanziamento, della sicurezza, dei trasporti non è cambiato nulla. Siamo arrivati al punto che il Governo ha chiesto di bloccare la vaccinazione del personale scolastico. Cose incredibili. Menomale che almeno noi l’avevamo già completata”. 

Prosegue, poi, elencando i contagi registrati nelle scuole: “Nei primi 7 giorni di riapertura l’Asl Napoli 1 registra 190 casi positivi fra gli alunni. Nella scuola dell’infanzia 33 positivi, primaria 99 positivi. Medie 28  e superiori 29. I contatti scolastici costretti in quarantena sono 3.000.I familiari stretti sono 470. Il tema va affrontato senza ideologismi. Vorremmo aprire tutto ma non è possibile. Io riterrei ragionevole fare la valutazione che ho fatto poco fa cioè aprire la prima classe delle medie inferiore e l’ultima delle medie superiori. Poi chiudiamo l’anno scolastico perché manca un mese. Mi auguro non si riaccendano focolai”.

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