Fondazione Kessler, lo studio: “Riaperture precoci. Si rischia la quarta ondata con un aumento delle vittime”

Stefano Merler, epidemiologo matematico della Fondazione Bruno Kessler, presentando uno studio, ha definito ‘precoci’ le riaperture di aprile avanzando il rischio di avviarsi verso una quarta ondata del covid.

Fondazione Kessler, lo studio: riaperture precoci e rischio quarta ondata

L’esperto, che già in precedenza aveva criticato il piano pandemico italiano, lo scorso 16 aprile è stato ascoltato dal Comitato Tecnico Scientifico. Stando all’analisi effettuata, resa nota a ‘Il Fatto Quotidiano’, il margine per le riaperture, considerando il valore dell’RT, si attesta allo 0,28. Il dato indicherebbe che il via libera avrebbe potuto riguardare meno di un terzo delle attività interessate dalle chiusure.

Dunque le riaperture avviate dal 26 aprile, a detta di Merler, sarebbero precoci e rischierebbero di causare un aumento costante dei decessi giornalieri. Ciò anche se l’indice RT dovesse mantenersi inferiore all’1. Al contrario, il rischio si ridurrebbe ‘con riaperture a valle di un marcato calo dell’incidenza’. Maggiori flessibilità, dunque, avrebbero dovuto caratterizzare il mese di maggio, mantenendo un RT almeno stabile, lontano dalla soglia di rischio.

Sulla base di tali cifre, Merler afferma che se l’RT dovesse avvicinarsi al valore di 1,25 l’intero Paese rischia di essere travolto dalla quarta ondata. Ciò richiederebbe la messa in atto di misure importanti per scongiurare il rischio di ritrovarsi a contare numerose vittime nel giro di poco tempo.

Il modello di Merler, tuttavia, essendo il Cts non formalmente coinvolto nelle decisioni adottate, non è stato considerato come modello scientifico alla base della stesura del nuovo Dpcm. Anche alla luce di ciò, il virologo Andrea Crisanti, si è posto contro le riaperture chiedendo che si faccia luce sulle evidenze scientifiche prese in esame per giungere all’approvazione del nuovo provvedimento. Tuttavia, più volte il Governo ha ribadito la necessità di dover trovare un equilibrio tra la salvaguardia della salute e la ripresa delle attività economiche, ormai da un anno alle prese con continue chiusure e restrizioni.

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