Zeman torna a Napoli: tappa gastronomica da Mimì alla Ferrovia prima di parlare di calcio

zeman mimi ferrovia
Foto fb Mini alla Ferrovia

Zdenek Zeman torna a Napoli. Il tecnico che ha lanciato nel suo Pescara la coppia Immobile-Insigne, supportata da Verratti, è nella città partenopea per parlare di calcio e presentare un libro. Ma prima ha voluto fare un sosta gastronomica in uno nei ristoranti più famosi e apprezzati di Napoli, Mimì alla Ferrovia. Una visita che è stata molto gradita dai titolari del locale che hanno deciso di postare sul social la foto dell’allenatore che è stato anche tecnico del Napoli per poco tempo. Zeman infatti fu esonerato dopo alcuni risultati deludenti nel 2000 (anno della retrocessione in B).

I tipici piatti campani e il pesce fresco hanno fatto impazzire il boemo:

Prima di giungere in territorio pugliese per il nuovo incarico al Foggia, Zdenek Zeman fa tappa a Napoli chiamato dall’associazione culturale Scugnizzo Liberato per una lezione appassionata e reale sul mondo del Calcio. Ma prima di abbracciare il pubblico che brama di incontrarlo alle 18.30 nel centro storico di Napoli, Zeman si crogiola con la cucina di mare e le specialità di Mimì alla ferrovia. Al via con gli antipasti più tipici di Mimì, peperone ripieno, mozzarella di bufala, alici farcite di provola, per poi venire rapito dal pescato locale….e dulcis in fundo la pasticceria napoletana realizzata internamente da Mimì alla ferrovia….l’esame è superato a pieni voti con lode!“.

Zeman poi ha dato lezioni di calcio, come postato dalla pagina social ‘Scugnizzo Liberato‘, un laboratorio di mutuo soccorso, e ha parlato di un calcio praticato dal popolo e per il popolo:

Io son contento per primo tempo” e chi non lo era quella sera, quel 30 settembre di 21 anni fa contro la Juve al San Paolo. Le ricordiamo ancora le parole di mister Zeman, come ricordiamo l’entusiasmo, la 10 consacrata a vita dalla curva B, i terzini alti e veloci, Saber che per i primi 45 minuti vestì i panni del pendolino Cafù. Purtroppo per il Napoli quella fu una stagione calcistica disgraziata, conclusasi con un’amara retrocessione e con il prematuro esonero del boemo. Nonostante i tanti esoneri e le difficoltà incontrate in carriera, nell’immaginario comune di tanti tifosi è sopravvissuta nel tempo l’immagine di un grande competente di calcio, una persona che parla piano per cercare di farsi capire il più possibile, un uomo di sport, scopritore di talenti, nemico dei padroni del calcio, schietto e senza peli sulla lingua.

Il 4-3-3, i 10 km di corsa al giorno, i temutissimi gradoni, la dieta ferrea, le ore di tattica alla lavagna, questi sono solo alcuni dei fondamenti del calcio zemaniano, di quell’ideale di preparazione e poi di gioco, fatto di verticalizzazioni e attacco come arma di difesa che il mister ha portato avanti per tutta la sua lunga carriera. Lo Scugnizzo Liberato è stato in questi anni teatro e animatore del progetto Spartak San Gennaro e Scugnizzo Cup, esperienze che dimostrano quanto la nostra idea di aggregazione e solidarietà sia ancora veicolabile tramite lo sport, tramite quello che una volta era il gioco più bello del mondo, il calcio“.

Domani invece Zeman sarà ospite del Campania Teatro Festival.

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