GORI e ANICAV insieme per la tutela dell’ambiente: si lavora sui depuratori

La Gori è sempre più vicina all’ambiente. Si è infatti tenuto oggi l’incontro tra la società idrica e l’ANICAV, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, svoltosi in prossimità dell’avvio della campagna di trasformazione del pomodoro, che ha visto al centro del dibattito l’efficientamento dei processi depurativi.

GORI E ANICAV INSIEME

Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi che hanno consentito di attuare le azioni concordate dal protocollo d’intesa, nonché di evidenziare le criticità ancora da superare.
Prosegue, in questo modo, la sinergia tra Gori e ANICAV avviata circa un anno fa nell’ambito del progetto “Energie per il Sarno”, volto a coinvolgere gli attori del territorio al fine di tutelare e riqualificare il nostro fiume.

Come spiegato dall’ing. Marisa Amore, Responsabile Gestione Idrico Fognario e Depurazione di Gori:

Le industrie conserviere che rispettano i protocolli e le norme in tema di ambiente consentono il funzionamento ottimale degli impianti di depurazione, che altrimenti rischierebbero di andare in blocco con conseguenze disastrose per l’ambiente. La nostra azienda è impegnata nelle attività e nelle iniziative che hanno come obiettivo azioni concrete per la salute degli ecosistemi”.

Gli fa eco Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV:

Abbiamo ribadito la necessità di un sistema di controlli che tenga conto della complessità e della difficoltà di gestione di una campagna ad alta stagionalità come quella del pomodoro e sollecitato i nostri associati a verificare il corretto funzionamento dei processi di pretrattamento e di smaltimento delle acque reflue, garantendo che corpi estranei non raggiungano i depuratori comprensoriali, pur consapevoli della complessità, per le nostre aziende campane, della gestione del terreno di primo lavaggio”.

La tutela dell’ambiente passa attraverso azioni concrete ed attività di sensibilizzazione. Il dialogo e la collaborazione hanno permesso questo ulteriore passo in avanti verso il risanamento del fiume Sarno.

 

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