Vaccino, richiamo per chi ha ricevuto Johnson & Johnson: si userà Pfizer o Moderna


Con l’avanzare di nuove varianti del covid, è ormai chiaro che pian piano tutti avremo bisogno di una terza somministrazione del vaccino. In particolare, chi ha ricevuto il monodose Johnson & Johnson avrà probabilmente bisogno di un richiamo: ad affermarlo è Franco Locatelli, coordinatore del Cts, intervenuto nel corso della trasmissione “Che tempo che fa“.

La situazione italiana è largamente più favorevole rispetto alla Gran Bretagna e alla Germania, in termini di circolazione virale”, spiega Locatelli, “ma tutto questo non è frutto del caso: è frutto di una delle percentuali più alti di vaccinati. Abbiamo avuto anche cautela e gradualità nelle riaperture, e abbiamo mantenuto le misure non farmacologiche (mascherina, distanziamento), che in altri paesi sono state abbandonate“.

Per mantenere questo stato di controllo della pandemia, però, sono necessarie anche le terze dosi. Locatelli, soffermandosi sul vaccino J&J, afferma: “È uno dei vaccini a vettore adenovirale, come quello di Astrazeneca, monodose. Di fatto ha ottenuto l’approvazione delle agenzie regolatorie per una somministrazione monodose.

È di queste ore la notizia che è in corso un processo di revisione da parte di Fda, e successivamente ci sarà certamente anche da parte di Ema. Qualora arrivassero indicazioni, come è largamente possibile, di somministrare una seconda dose, un vaccino a Rna messaggero avrebbe anche il vantaggio di genere una risposta immunologica anche migliore”.

Come sottolinea Franco Locatelli, dunque, coloro che hanno ricevuto il vaccino Johnson & Johnson potrebbero essere chiamati a breve per un richiamo, non appena arriverà l’approvazione delle agenzie regolatorie competenti.


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