Legambiente, piogge intense e 25 danni da trombe d’aria: Campania tra le regioni più colpite dal cambiamento climatico

Foto di Francesco d’Angelo

Diventa sempre più difficile continuare ad ignorare le conseguenze del cambiamento climatico. Sono infatti in aumento i casi di allagamenti da piogge intense o i danni causati da trombe d’aria. Non mancano all’appello anche disastri dovuti da prolungati periodi di siccità e temperature estreme, come gli incendi boschivi. È quanto testimonia lo studio condotto dall’Osservatorio CittàClima di Legambiente.

È dal 2010 che l’osservatorio registra i danni causati dal cambiamento climatico nella Penisola italiana. Si contano così 1118 eventi estremi, di cui solo 133 nell’ultimo anno. Nella regione Campania, come riportano i dati, sono stati contati, dal 2010 al 1 novembre 2021, circa 70 eventi estremi. Un numero di eventi preoccupante se si considera che sono 25 i danni causati da trombe d’aria, e 14 i casi di danni consistenti a infrastrutture o al patrimonio storico a causa del maltempo.

Napoli, aumentano i danni alle infrastrutture e al patrimonio storico a causa del maltempo

Numeri e dati che inoltre rendono Napoli una tra le città più colpite nel corso dell’ultimo anno. La città partenopea ha infatti registrato circa 18 eventi, 3 in più rispetto al Rapporto precedente. Sono sempre più frequenti i casi di eventi climatici estremi, legati in particolare a forti ed improvvise precipitazioni. Non bisogna però dimenticare le conseguenze di tali eventi, ossia i danni e  le interruzione alle infrastrutture, soprattutto ferroviarie. Basti solo pensare che sono stati registrati 15 giorni di chiusura di metropolitane e treni urbani a causa del maltempo.

Elevato anche il numero di trombe d’aria che si verificano lungo la costa. E non passa inosservato il numero di trombe d’aria verificatesi solo a Torre Annunziata. L’Osservatorio ha infatti registrato in totale 8 trombe d’aria, con un cospicuo numero di danni a stabilimenti balneari, esercizi commerciali ed abitazioni. Insomma, un dato per il quale Legambiente, contando anche i 13 danni alle infrastrutture causate da piogge intense, ha deciso di assegnare al comune la maglia nera.

Registrati anche danni al patrimonio storico partenopeo, come quello verificatosi il 2 gennaio 2021. In tale data, infatti, la città di Napoli si è vista privare dell‘antico arco borbonico in pietra a causa del maltempo. Fu proprio una mareggiata a far crollare l’ultima testimonianza del vecchio porticciolo ritratto in tanti dipinti della Scuola partenopea. Nella stessa occasione, anche il Castel dell’Ovo e i ristoranti limitrofi rimasero vittime del forte maltempo.

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