Covid, De Luca: “Registriamo tanti morti. C’è troppa rilassatezza e pochi controlli”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha fatto il punto sulla situazione covid parlando dell’elevato numero di decessi registrati nel Paese e invitando nuovamente la popolazione alla prudenza.

De Luca sul covid: “Tanti decessi, registriamo un dato grave”

Queste le sue parole: “Il dato nazionale del contagio covid è questo abbiamo oltre 15 mila positivi al giorno, registriamo un tasso di mortalità che varia dagli 80 ai 100 decessi al giorno. Questo è un dato grave. In occasione del crollo del ponte di Genova ci sono state 43 persone decedute. Provate a immaginare il crollo del ponte due volte in un giorno. I decessi che cominciamo a registrare sono un dato pesante da non banalizzare”.

“Ieri abbiamo avuto 1327 positivi ieri. La quasi totalità senza particolari problemi. Il dato sui ricoveri rimane stabile, sostanzialmente è lo stesso da una decina di giorni. Il problema è che quando arriviamo a numeri elevati di positivi, anche se sono asintomatici, quello che salta è il tracciamento cioè l’indagine sui contatti che ogni positivo ha avuto per cercare di frenare la diffusione. Se sono 1.300 il tracciamento diventa impossibile”.

Ribadisce, poi, l’importanza dei dispositivi di protezione: “Vorrei fare un appello affinché ci sia rigore nell’uso della mascherina. Siamo stati l’unica Regione dove è rimasta obbligatoria. Non vorrei che dall’essere stati i primi in termini di prudenza diventassimo gli ultimi perché continuo a rilevare troppa rilassatezza e pochi controlli sui lungomari, all’uscita delle scuole.

“Vedo i 2/3 dei ragazzi all’uscita da scuola che non hanno la mascherina e non è possibile. Faccio appello alle forze dell’ordine perché si organizzino per controlli a campione e mettere in piedi un’attività di dissuasione, avere nei luoghi di assembramenti una pattuglia almeno per richiamare all’obbligo di indossare la mascherina. Sarebbe paradossale che essendo stati l’unica Regione a rendere la mascherina obbligatoria oggi diventassimo quella più rilassata”

“Faccio appello ad evitare assembramenti anche privati, feste e contro feste, lo dico anche in vista del Natale così come invito i sindaci a fare valutazioni di grande prudenza in relazione al Capodanno. Io faccio un invito poi dipende dalle scelte delle singole amministrazioni comunali. Io sono per sconsigliare queste feste ed adottare una linea di prudenza. Se ci dovesse essere un aggravamento decide la Regione con ordinanze vincolanti per tutti. Se la situazione rimane quella di oggi decideranno le amministrazioni comunali per le feste pubbliche”.

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