De Luca: “Natale? Valuterò le decisioni da prendere. Per vaccinare i bambini vorremmo andare anche nelle scuole”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione della stagione invernale del Festival di Ravello, ha fatto il punto sulla situazione covid parlando delle misure di prevenzione da adottare in vista del Natale e dell’importanza della campagna vaccinale dedicata ai bambini.

De Luca sulla campagna vaccinale per bambini: “Luoghi dedicati e scuole”

Sugli eventi previsti a Napoli per Natale e Capodanno ha ribadito: “Io sono assolutamente convinto che sarebbe meglio evitare occasioni di diffusione del contagio. Valuterò nei prossimi giorni anche le decisioni da prendere. Le feste in piazza possono limitare le feste al chiuso ma io sono convinto che non è così. Avremo quelle all’aperto e anche quelle al chiuso”.

La notte di Capodanno vorrei sapere chi è in grado di fare controlli di mascherine e Green Pass. Non vorrei che una sola festa ci faccia pagare un prezzo pesante nei mesi successivi. Però dobbiamo affidarci al senso di responsabilità delle singole amministrazioni salvo un’emergenza drammatica di contagio. In quel caso io faccio le ordinanze che sono vincolanti per tutti“.

La priorità, secondo il Governatore, è mandare avanti la campagna vaccinale coinvolgendo anche i bambini: “Completiamo la vaccinazione e prepariamoci a quella dei bambini dai 5 agli 11 anni. Sarà un passaggio tanto delicato quanto essenziale per poter ritornare alla vita normale nelle scuole ma più in generale nella società e nell’economia”.

Sull’annuncio di Figliuolo rispetto all’arrivo delle dosi previsto per domani ha commentato: “Si mettano d’accordo a livello nazionale, io non ho ancora superato il trauma quando nel giro di 24 ore hanno detto che si chiudevano le scuole con un solo contagio e poi la sera hanno negato quello che hanno detto alla mattina”.

“Quando avremmo la disponibilità dei vaccini procederemo immediatamente. Oggi c’è la riunione dell’Unità di crisi per cominciare a fare la messa a punto organizzativa. Dobbiamo avere luoghi dedicati per la vaccinazione dei bambini. Vorrei mettere in piedi anche dei luoghi specificamente dedicati alla popolazione più giovani con la presenza di pediatri, vorremmo andare nelle scuole dove sarà necessaria la presenza dei genitori per procedere alla vaccinazione ma dove si può creare un clima di maggiore distensione. C’è un lavoro molto impegnativo da fare per portare a vaccinare migliaia di bambini”.

“Cercheremo di utilizzare la vaccinazione ordinaria che si fa nei distretti per fare anche quella anti-covid. Abbiamo dato indicazioni ai direttori generali di aprire altri centri di vaccinazioni. Siamo andati in un giorno oltre le 30 mila vaccinazioni, per mesi non c’era anima viva agli hub, ieri c’erano file lunghissime”.


“Oggi abbiamo un nuovo afflusso. Dobbiamo ritornare ad impegnare più forze però tenete conto che il personale quello è se lo aumentiamo per il tracciamento diventa difficile averlo per le vaccinazioni. Ora darei priorità alla vaccinazione dei bambini. Un adulto può aspettare anche un’ora ma i bambini no. Dobbiamo avere un’organizzazione e una sensibilità straordinaria, dobbiamo metterci tutta la delicatezza, l’umanità, l’accompagnamento con i pediatri per vivere questo momento in maniera serena”.

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