Nuovo Decreto in arrivo, dall’addio al Green Pass alla fine delle restrizioni: il calendario

Nonostante il lieve incremento di casi, il Governo sembra finalmente pronto a varare il nuovo decreto ufficializzando la roadmap delle riaperture e la fine delle restrizioni entro l’estate. Per domani è previsto il Consiglio dei Ministri dunque, stando a quanto rende noto l’Adnkronos, la nuova tabella di marcia dovrebbe essere varata tra 48 ore.

Nuovo decreto con la roadmap delle riaperture: verso la fine delle restrizioni

L’obiettivo del nuovo provvedimento è quello di ‘aprire’ il più possibile limitando anche l’utilizzo del Green Pass. Quest’ultimo, già a partire da aprile, non verrà più richiesto nei luoghi all’aperto, quali bar o ristoranti. Per accedere ai luoghi di lavoro, invece, probabilmente sarà ancora necessario ma non è escluso che la misura venga rimodulata sostituendo al Green Pass rafforzato quello base, ottenibile con un semplice tampone.

Per il resto, l’obbligo della certificazione dovrebbe restare in vigore soltanto per i posti al chiuso per poi essere completamente superato da maggio, con l’accesso libero anche per cinema, teatri, stadi, esercizi commerciali e così via.

In generale dopo il 31 marzo, data di scadenza dello stato d’emergenza, il nostro Paese si avvierà verso una graduale riapertura, in primo luogo abbandonando l’utilizzo della certificazione verde all’aperto. In più la certificazione rafforzata potrebbe essere sostituita da quella base per l’accesso ad alcune attività quali alberghi e mezzi pubblici.

Altra data significativa risulterebbe essere quella del 1 maggio che segnerebbe la fine dell’obbligo del Green Pass anche al chiuso. Ad anticiparlo è ancora una volta il sottosegretario Costa, sottolineando l’arrivo di un percorso graduale che giungerà, verso l’estate, all’abolizione delle restrizioni. Resta, tuttavia, il nodo dell’obbligo delle mascherine al chiuso che potrebbe essere abolito soltanto a giugno.

Quanto all’obbligo di Super Green Pass per i lavoratori over 50, l’orientamento è quello di anticiparne la scadenza, attualmente fissata al 15 giugno. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha anticipato che potrebbe essere richiesto il Green Pass base così da consentire anche ai non vaccinati di tornare a lavoro effettuando un semplice tampone.

Per evitare, tuttavia, lo scoppio di una nuova ondata di contagi, l’esecutivo sembrerebbe orientato ad introdurre una nuova ‘clausola di salvaguardia’: un modo per intervenire in tempi rapidi qualora la situazione epidemica lo richiedesse. Anche questa opzione, tuttavia, resta da valutare.

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