Vaiolo delle scimmie, l’ISS avverte: cosa fare ed evitare per non contagiarsi

Dopo le segnalazioni giunte da alcuni Paesi d’Europa, anche in Italia è stato identificato il primo caso di vaiolo delle scimmie spingendo l’ISS, Istituto Superiore di Sanità, a fare chiarezza sui comportamenti da adottare per evitare il contagio.

Vaiolo delle scimmie, ISS: cosa fare per evitare il contagio

Il vaiolo delle scimmie è una rara malattia virale, solitamente associata all’Africa occidentale, e così chiamata proprio perché fu rilevata per la prima volta in questi animali. E’ correlata al virus del vaiolo umano, ma provoca una malattia di solito più lieve. Si diffonde raramente da animale a uomo, attraverso saliva e altri fluidi dell’animale o il contatto diretto, ma di recente ha fatto registrare diversi casi di contagi da uomo a uomo in Europa.

Sintomi, trasmissione, cure e rischi del vaiolo delle scimmie

Gli esperti hanno rassicurato la popolazione sul mancato stato d’allarme: al momento si tratta di casi sporadici e circoscritti ma risulta fondamentale l’attività di monitoraggio per evitare l’insorgenza di focolai incontrollati. Il primo caso italiano è stato identificato allo Spallanzani di Roma e attualmente non versa in gravi condizioni.

Sulle attività di monitoraggio messe in campo, l’ISS, tramite nota, ha comunicato: “Attualmente, sono stati segnalati alcuni casi in Portogallo, Spagna, UK e Italia, finora maggiormente in giovani MSM (maschi che fanno sesso con maschi). L’ECDC ha attivato un sistema di allerta a livello europeo al quale partecipa l’ISS. L’ISS ha costituito una task force con esperti del settore e contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”.

La trasmissione avviene attraverso goccioline di saliva, contatto con i fluidi corporei o lesioni cutanee. Tra i sintomi rilevati spicca proprio quello delle manifestazioni cutanee (croste, vescicole, pustole simili a morbillo, sifilide e herpes) accompagnate da febbre, dolori muscolari, mal di testa, linfonodi gonfi.

L’ISS, oltre a fornire una panoramica generale su modalità di trasmissione e campanelli d’allarme, ha anche elencato una serie di raccomandazioni al fine di proteggersi dalla malattia. Innanzitutto bisogna restare a casa a riposo qualora insorga la febbre e rivolgersi al proprio medico di fiducia in caso di comparsa di vescicole o altre manifestazioni cutanee, uno dei sintomi specifici del vaiolo delle scimmie.

Come prevenzione, invece, è importante evitare il contatto con persone con febbre e valutare con attenzione, prima di ogni contatto stretto o rapporto sessuale, la presenza di eventuali manifestazioni inusuali sulla pelle del partner, come vescicole o altre lesione.

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