Emilia Balido, morta di parto. Il marito racconta: “L’hanno ammazzata”

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È davvero incredibile che nel 2014 si possa ancora morire di parto, come accaduto lo scorso 30 Agosto a Emilia Balido, di appena 31 anni, deceduta in seguito al sopraggiungere di un‘emorragia post partum.

A ricostruire le ultime scene di quel terribile sabato mattina il marito della donna che, dopo un iniziale momento di shock, sta pian piano recuperando i ricordi, necessari per lo svolgimento delle indagini. Ciro Ruggiero, 36 anni , di Portici, ha dichiarato ai microfoni de IlMattino.it «È come rivivere un incubo ma ricordo tutto ciò che è accaduto fin dal momento della rottura delle acque».

Si indaga sulle eventuali responsabilità della clinica «Andrea Grimaldi» di San Giorgio a Cremano. L’uomo racconta: «L’hanno ammazzata in clinica perché è stata portata tardi in ospedale quando oramai aveva perso troppo sangue, fino al momento del parto tutti gli esami confermavano l’ottimo stato di salute di mia moglie e della bambina, compreso l’ultimo tracciato effettuato poco prima di trasferirla in sala parto e prima di somministrarle un antibiotico per via endovenosa che le ha scatenato uno shock».

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Ricordi atroci, che Ciro vorrebbe dimenticare. «Emilia cominciò a diventare viola e con la schiuma che le usciva dalla bocca dopo la somministrazione di un antibiotico in seguito al quale le fu dato del Bentelan, già da quel momento mi parlava a fatica ed era in uno stato confusionale, successivamente dopo un lavaggio fu portata in sala per partorire e ho sentito le sue urla fino alle 4.26 l’ora in cui è nata la bimba». Dopo aver dato alla luce la piccola Emilia, così è stata chiamata la neonata, Ciro fu colpito dalle parole della moglie che durante il trasferimento nella sua stanza gli disse con le poche forze che le restavano: «Amore sto morendo, portami in un altro posto».

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