Napoli, dal medico curante poche visite e pazienti infuriati: “Io malato e lei si scoccia”

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Luca Abete a Napoli indaga sul caso dei medici di base

Luca Abete, noto inviato di Striscia La Notizia, è tornato a Napoli per occuparsi della questione dei medici di base che, superando il limite dei 1.500 pazienti, dedicano loro sempre meno tempo, con orari di visita ridotti, provocando non pochi disagi ai cittadini.

Luca Abete a Napoli: troppi pazienti e poche visite dai medici di base

Come spiegato nel corso del servizio, andato in onda nella serata di ieri, i medici con un numero di assistiti che rientra tra i 1.000 e i 1.500 dovrebbero garantire 15 ore settimanali per le visite per 5 giorni a settimana “con previsioni di apertura per almeno due fasce pomeridiane o mattutine a settimana”.

Non mancano, tuttavia, medici che pur dovendo seguire un gran numero di pazienti, praticano quasi la metà delle ore previste per legge o addirittura meno. Nel caso specifico portato alla luce da Abete nel Napoletano, gli orari di apertura dello studio medico coprono un orario di 8 ore settimanali, distribuiti su 4 giorni.

“Se le piacciono e le convengono questi orari, bene. Altrimenti signora ci sono tanti medici in zona, le consiglio di andare altrove” – si sente rispondere una donna, complice della trasmissione, che si mette in contatto telefonico con lo studio in questione sollevando il problema degli orari.

In un altro studio le visite vengono ridotte addirittura a quattro ore settimanali. Sul posto, una gran folla di persone occupa la sala d’attesa. Uno dei pazienti racconta esasperato: “Questa fa un’ora e mezza, viene un’ora. Se io vengo un po’ più tardi già ha chiuso, già è tardi. Devo cambiare medico. Già ora si è scocciata. Le ho detto ma non ho capito io sto malato e tu ti scocci? Ha detto che ha troppa gente fuori. E io che devo fare?”

La dottoressa sembra interessata ad incrementare anche il numero di pazienti pur risultando, dalla piattaforma Asl, oltre il limite massimo consentito. Raggiunta da Abete, facendo scomparire il cartello degli orari, risponde: “Io lavoro tutti i giorni per almeno tre o quattro ore”.


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