Affetta da grave scoliosi, intervento record a Napoli con un software: è primo in Italia

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Intervento record al Policlinico Vanvitelli di Napoli per grave scoliosi – In foto Angela

Ancora un intervento record al Policlinico Universitario Luigi Vanvitelli di Napoli: Angela, 23enne napoletana affetta da una grave scoliosi, attraverso un’operazione alla schiena con il supporto di un software di intelligenza artificiale, mai eseguita prima in Italia, potrà finalmente tornare a condurre una vita normale.

Intervento record al Policlinico Vanvitelli di Napoli per scoliosi

E’ incontenibile la gioia della ragazza che grazie all’eccezionale intervento ha potuto risolvere la sua grave scoliosi divenuta invalidante nel tempo: “Ho capito di dover fare qualcosa a novembre, quando sono rimasta per giorni a letto dopo aver seguito un concerto.

“Per tutta la vita ho sofferto le pene dell’inferno e ho dovuto rinunciare a quella che per altri è la normalità. Oggi grazie a questa operazione posso assaporare la straordinaria sensazione di essere una ragazza come le altre. Non dovrò più combattere con dolori lancinanti alla schiena”.

L’equipe chirurgica che ha operato alla schiena la ragazza si è servita anche di un software di intelligenza artificiale, concludendo con successo il primo intervento del genere a livello nazionale, pianificato e realizzato dal professor Enrico Pola, direttore della Clinica Ortopedica dell’A.O.U Luigi Vanvitelli e dal dottor Luigi Aurelio Nasto.

Il dispositivo tecnologico ha consentito non solo di prevedere ogni passo dell’operazione ma anche di produrre in anticipo strumenti chirurgici con i quali eseguire l’intervento. Prima ancora di iniziare, il software ha eseguito l’intervento in modalità virtuale, suggerendo il miglior approccio possibile in relazione alla patologia e alle caratteristiche specifiche del paziente.

Ha fornito addirittura previsioni sulle compensazioni di postura che il corpo avrebbe attuato a sei mesi dall’operazione e ideato una serie di strumenti chirurgici personalizzati e perfetti per operare la giovane paziente. Il tutto accompagnato dall’esperienza e professionalità del team che ha poi messo in atto l’intervento contando sul continuo dialogo con il pool di ingegneri che hanno gestito il software.

Dopo l’intervento e i controlli del caso, Angela è tornata a casa e subito dopo Natale discuterà la sua tesi di laurea: “Questo intervento è stato il più bel regalo che potessi desiderare. So che potrò discutere assieme ai miei compagni di corso e restare in piedi per il tempo della proclamazione senza più dovermi preoccupare. Non ci sono parole per ringraziare i medici che hanno reso possibile tutto questo, li poterò sempre nel mio cuore”.

“Una tecnica rivoluzionaria per la chirurgia vertebrale perché permette di rendere ripetibili interventi ad alta complessità e soprattutto consente di avere risultati prevedibili e programmabili, riducendo al durata e le complicanze intra e post-operatorie. Inoltre, il software permetterò di aggiornare e adattare i programmi chirurgici imparando dall’esperienza e dall’accumulo di dati che verranno inseriti nel tempo” – spiega il professor Pola.

“L’impiego in sala operatoria di uno strumentario progettato dagli ingegneri attraverso l’intelligenza artificiale per adattarsi alle caratteristiche anatomiche uniche di ogni singolo paziente è estremamente utile, soprattutto per interventi ad alta complessità come quelli per la correzione chirurgica delle scoliosi dell’adolescente e dell’adulto” – continua il dottor Nasto.


Grande la soddisfazione del direttore generale Ferdinando Russo che sottolinea come il Vanvitelli sia “una realtà d’eccellenza nel panorama sanitario regionale e nazionale. Un’azienda ospedaliera universitaria che coniuga al meglio ricerca e assistenza per garantire una risposta d’eccellenza ai bisogni di salute dei cittadini campani e non solo”.

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