Arriva il nuovo Green Pass Globale: cos’è, come funzione e cosa ha deciso l’Italia


Sulla scia dei risultati ottenuti durante il periodo del Covid, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di istituire un Green Pass Globale che nulla ha a che fare con la pandemia di Coronavirus ma che funzionerebbe come una sorta di passaporto sanitario del cittadino: di seguito su cos’è, come funziona e cosa ha deciso l’Italia su una sua eventuale istituzione.

Arriva il Green Pass Globale: cos’è e come funziona

Il Green Pass Globale è una misura che consente di tenere traccia dei documenti sanitari del singolo cittadino in modo da garantire a tutti maggiori garanzie sul piano della salute, salvaguardando così la sicurezza sanitaria mondiale. Tramite questo strumento, infatti, è possibile verificare l’avvenuta vaccinazione contro alcune malattie pericolose, richieste per entrare in determinati paesi.

“Il 1º luglio 2023 l’OMS ha adottato il sistema dell’UE di certificazione digitale COVID-19 per istituire un sistema globale che contribuirà a proteggere i cittadini di tutto il mondo dalle minacce sanitarie attuali e future, comprese le pandemie. Si tratta del primo elemento costitutivo della rete globale di certificazione sanitaria digitale dell’OMS, che svilupperà un sistema di verifica globale dei documenti sanitari per garantire a tutti una salute migliore” – si legge nella nota diffusa dalla Commissione Europea.

“L’OMS agevolerà questo processo a livello mondiale nell’ambito della propria struttura: il primo caso d’uso è la convergenza dei certificati COVID-19 digitali. Ciò comprende l’adozione di norme dell’UE e la convalida delle firme digitali per prevenire le frodi. In tale contesto l’OMS non avrà accesso ai dati personali, che continuerebbero a essere di esclusiva competenza dei governi nazionali”.

Nato da un accordo tra OMS e Unione Europea, il Green Pass può essere adottato dagli Stati membri che possono anche decidere liberamente di non recepirlo. Per quanto riguarda l’Italia è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a dichiarare: “A seguito dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto-legge del 26 febbraio, ritengo utile precisare che il Governo non ha alcuna intenzione di aderire al cosiddetto Green Pass Globale dell’OMS“.

“In sede di conversione del decreto-legge, verrà presentato un emendamento per riformulare il testo e ricondurre la norma agli obiettivi PNRR in tema di salute, a partire dalla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico” – ha concluso.


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