Cos’è la sindrome di Stevens-Johnson: la rara e pericolosa allergia che ha colpito Finizio
Feb 26, 2025 - Veronica Ronza
Gigi Finizio e la sindrome di Stevens-Johnson
Migliorano le condizioni di Gigi Finizio, il cantante napoletano che aveva annunciato, pochi giorni fa, di trovarsi in ospedale a seguito di una reazione allergica e che, tornato sui social, oggi ha spiegato di essere stato colpito dalla sindrome di Stevens-Johnson.
Sindrome di Stevens-Johnson: cos’è l’allergia di Gigi Finizio
“Amici miei eccomi qua, ora posso raccontarvi tutto. Secondo il parere dei medici ho avuto una forma di Stevens-Johnson che è una pericolosa e rara reazione di ipersensibilità a dei farmaci. In pratica il mio sistema immunitario ha reagito troppo ad un farmaco, mi ha creato un rush cutaneo, edemi importanti e gonfiori per tutto il corpo” – ha detto l’artista in un video pubblicato sui suoi canali social ufficiali.
“Quando sono arrivato qui al pronto soccorso io ero in una fase evolutiva abbastanza importante quindi i medici si sono preoccupati e hanno ritenuto opportuno ricoverarmi e tenermi sotto osservazione per fare le dovute indagini. Ora sto meglio, sto recuperando e avevo il piacere di comunicarvelo. Grazie per tutti i messaggi che mi avete mandato e che mi hanno tenuto in compagnia in questi momenti, grazie per il vostro amore che mi dimostrate sempre come io cerco di dimostrarlo sempre a voi. Ci vediamo presto, vi voglio bene”.
Cos’è la sindrome di Stevens-Johnson
Si tratta di una reazione acuta da ipersensibilità che coinvolge la cute e le mucose e che può essere scatenata da malattie virali, batteriche o, nella maggior parte dei casi, dalla reazione avversa a determinati tipi di farmaci.
La causa scatenante si lega spesso proprio all’uso di farmaci che scatenano una reazione allergica grave. Di solito i sintomi si manifestano entro le 4 prime settimane dall’assunzione del farmaco causante la reazione e i più frequenti sono: aree di necrosi e sfaldamento della cute che possono degenerare in bolle emorragiche, lesioni alle mucose, alla bocca, alle congiuntive e all’uretra. Talvolta possono comparire febbre elevata, faringodinia, vomito, diarrea, artralgie.
