Incendio sul Vesuvio, le fiamme sono domate. Distrutti almeno 800 ettari di verde
Ago 12, 2025 - Redazione Vesuviolive
Pinete carbonizzate sul Vesuvio. Ph: associazione Primaurora
Si intravede la luce in fondo al tunnel. Dopo giorni di devastazione, sembra ormai domato l’incendio sul Vesuvio: le fiamme hanno distrutto ettari di parco e migliaia di animali, ma finalmente – seppure con ritardo – è stata tagliata la linea del fuoco.
Incendio sul Vesuvio: si intravede la luce
Il fronte appare quindi finalmente sotto controllo. Quattro Canadair stanno percorrendo l’intero perimetro dell’incendio, lanciando acqua per spegnere gli ultimi focolai. Le operazioni, partite da Terzigno, sono proseguite verso ovest, fino ai sentieri sopra le montagnelle di Torre del Greco.
L’associazione Primaurora ha tracciato un quadro aggiornato del vasto incendio che da giorni interessa il Parco Nazionale del Vesuvio. Dopo notti di grande apprensione, l’ultima è stata la prima vissuta con maggiore tranquillità.
Grazie all’intensa attività di spegnimento, favorita da un’ottimale gestione dei mezzi aerei da parte del DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento), le fiamme sono state significativamente rallentate. Tuttavia, l’estensione dell’incendio — che coinvolge i versanti meridionali, il Monte Somma e la Valle dell’Inferno — impone ancora la massima cautela.
Nei giorni scorsi, oltre alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, sono intervenute squadre di rinforzo provenienti da Toscana, Lazio, Sicilia, Veneto e altre regioni, impegnate a contenere i focolai lungo il perimetro. Fondamentale il contributo del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, dotato di mezzi pesanti per mettere in sicurezza le aree più critiche.

Distrutti 800 ettari di parco
Secondo Primaurora, l’incendio potrebbe aver interessato non meno di 700-800 ettari, aggravato dal salto di fiamma del 10 agosto che, sospinto dal vento, ha superato la strada Matrone, minacciando le abitazioni dei fronti meridionali.
L’astrofisica e divulgatrice scientifica Clementina Sasso ha riferito che la situazione è “decisamente migliorata”, pur restando necessari il completo spegnimento dei focolai ancora attivi, il controllo di eventuali riaccensioni e le operazioni di bonifica. Le forze aeree, le squadre di terra e i volontari sono già impegnati sul campo.
